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Luca Mignola

Filologicon Crapula

Giovenale, Satira VII

La speranza e l’interesse per lo studio sono riposti in Cesare soltanto: lui solo di fatto, in questa tempesta, alle tristi Camene ha rivolto lo sguardo, da quando oramai celebri e famosi poeti hanno tentato di appaltare o un bagno a Gabi o un forno a Roma, e altri non reputano turpe né infamante diventare banditori, dopo che disertate le valli d’Aganippe Clio è migrata nei portici del mercato, soffrendo la fame. D’altronde, se all’ombra delle Pieridi per te (poeta)…

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letteratura e altri buchi

L’opera polimorfa di Alberto Laiseca – 2

  Una deriva del fantastico. L’approccio alla letteratura di Laiseca è disarmante. In ogni pagina la realtà, ovvero quell’ammasso di relazioni sinaptiche che il nostro cervello “ricostruisce”, post hoc, e che crediamo/chiamiamo vere, viene decomposta e ri-assemblata. Per facilitare il compito del lettore, Laiseca fornisce una definizione piuttosto precisa della sua letteratura quale “realismo delirante”. Questa definizione apre verso (almeno) due scenari: 1) “realismo delirante” suona come una forte opposizione (quasi programmatica) di “realismo magico”; 2) la deriva di tale…

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letteratura e altri buchi

Derive del racconto breve e fantastico

Che cos’è un racconto fantastico? Non possedendo una risposta che possa circoscrivere i limiti narrativi, linguistici e poetici del genere, ho deciso di seguirne alcuni sviluppi tradotti, dedotti o intuiti dalle opere di scrittori di racconti[1], che consentono di poterne seguire le linee di deriva, per invenire lungo quel percorso, il quale più che definire il genere lo attraversa e continuamente lo supera e lo inventa.  1.       Alchimia del racconto fantastico  a.      Apparenza e immediatezza L’insospettabile Rimbaud chiamato in causa…

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Crapula Edizioni

The river man

Quand’anche tutta la sofferenza o la felicità potessero essere lontane da ogni pensiero di distruzione, […] o più simili alla cattiva coscienza, impiantata nel midollo! Del mio […] – io tremo. Del mio labirinto. Un sorriso e un sussulto. Sulle tue tracce i miei piedi batteranno l’ombra e la notte […] – infatti su quel piede ballo e salto la danza del deserto […] e una passeggiata nel deserto. Infatti anche sulle mani ho imparato a camminare. […] e saprai anche…

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Filologicon Crapula

Il fantastico prima del fantastico

Luciano di Samosata indiretto precursore del fantastico? Premessa. In qualsiasi epoca la crux desperationis posta accanto al binomio realtà/finzione segnalava l’impossibilità di separare nettamente, pure servendosi dell’aiuto del rasoio di Occam, tale formula ambivalente, anche perché questa era la radice stessa del mondo. Ho detto era, ma potrei benissimo dire è. Sincretismo. La vita di Luciano di Samosata, retore e filosofo del II sec. d. C., è concordemente e tradizionalmente divisa in due periodi, caratterizzati da un risvolto culturale sincretico….

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letteratura e altri buchi

In memoria di Ricardo Piglia

CrapulaClub ha un debito nei confronti di Ricardo Piglia (Adrogué, 24 novembre 1941 – Buenos Aires, 6 gennaio 2017). Un debito inestinguibile. che proviene da un breve saggio, che è di fatto l’oggetto che contiene questa minuscola, atomica, eredità. Parlo di Tesi sul racconto. Un testo brevissimo, fatto di periodi veloci, in cui si parla solo di tecnica del racconto, non c’è altra fuga dal discorso. La costruzione del racconto, ci insegna Piglia, rappresenta il modo in cui si configura la…

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Lupus in Crapula

Cave Canem: per un ripensamento

Per un ripensamento. Quale sarebbe l’arma di difesa del nichilista di fronte alla beffa del dramma digitale-satiresco? Distopica 1. Oppure? Il porto di notte: la visione: in containers scrostati, arrugginiti, carrelli abnormi guidati da uomini intabarrati in armature di pile blu, intrattenendo con i loro cigolii meccanici e stridenti le orecchie dei terminalisti, stanno stivando il mondo (qualsiasi merce significa mondo), per trasferirlo da un’altra parte (documenti doganali allegati). Distopica 2. 2016. Non si può essere più soli di una…

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Filologicon Crapula

Filologicon Crapula: storia e finzione

La lettura potrebbe essere ritenuta al pari della scrittura un’arte (il dibattito sul fatto che la scrittura sia un’arte o meno è da sempre acceso, io preferisco ad oggi schierarmi ancora con gli «artisti»). Roberto Bolaño ha più volte sostenuto, in diverse interviste, che egli aveva sempre preferito leggere a scrivere, pensare a scrivere; scrivere allo scopo di procurarsi da mangiare (in breve no all’art pour l’art) – e insomma Bolaño era un hijo de puta della letteratura, non sono…

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Crapula Edizioni

Mise en abîme

Per tredici anni casa mia è stata la strada. Casa mia, di notte, prima di fare ritorno, in un viaggio lungo dieci minuti, alla casa vera. La strada si confonde spesso nell’immaginazione con il getto caldo di una malinconia. Risate, fumate, panico. Viaggi lunghi ore, viaggi nel silenzio, viaggi senza meta né ricerca. Viaggi per andare. «Andare è tornare a venire» dicevamo. Tornato a casa tra le pareti. Quell’odore di famiglia, inconfondibile, più sacro del DNA e comunque meno oscuro,…

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