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Sara Mazzini

Crapula Edizioni

Un amore d’inverno

Papi spalanca le tende e la luce del giorno invade la stanza, aggredendomi gli occhi. Mi aspetto che mi strappi di dosso il piumone, ma lui non lo fa. L’ultima volta in cui qualcuno mi ha svegliato in questo modo mi stava strappando di dosso il piumone. Mi stava gridando di andarmene e io non avevo un altro posto dove stare. Gli chiesi se potevo farmi almeno una doccia. Per qualche ragione, il primo particolare che mi si impone alla…

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letteratura e altri buchi

Cometa, di Gregorio Magini

I. Cometa è un romanzo di orfani. Raffaele ha perduto la madre da bambino, nel corso di un incidente automobilistico. Con lei ha perso anche una sorellina infante, prodotto di un secondo matrimonio, strappata alla vita mentre sonnecchiava accanto a lui sul sedile posteriore. A salvare Raffaele dalla medesima fine è la visione di una vecchia sul ciglio della strada che lo spinge ad aprire il finestrino, da cui viene sbalzato fuori prima che l’auto si accartocci. L’intera volta celeste, come…

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Un amore d’inverno
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Cave canem: Congiura Sacra
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Crapula Edizioni

Shiva

Che azione, ragazzi. Mi sono appena paracadutato nella vecchia fabbrica, trovo subito il dune-buggy e me la squaglio. Gianlu salta su con me e insieme andiamo a lootare. Sulla via per la centrale nucleare trovo un fucile da cecchino e un fucile d’assalto e li metto in saccoccia. Qui però si apre la porta. Madre appare nella stanza e comincia a parlare, con quella sua voce che sembra un lamento. Bla bla bla, non capisco un accidente, ma posso immaginare…

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Crapula Edizioni

Il nome sul vetro

Quando Nichi tornò in camera e alzò le tapparelle, le sembrò di essersi appena addormentata. Le pulsava una tempia e le bruciavano gli stinchi, là dove li aveva grattati per ore usando ogni volta l’opposto tallone. Coprì la testa col piumone e lasciò che l’imbottitura soffocasse i suoi lamenti. Nichi si fermò a fissarla sulla soglia, mentre il gatto disegnava l’infinito tra le sue caviglie. «È ora», disse. «Muovi il culo.» «Non puoi andarci da solo?», disse lei. Poi aggiunse:…

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letteratura e altri buchi

Il mito di Emily Brontë e le passioni tristi

Prima ancora che romanziera Emily Brontë fu una donna di pensiero. Con la sua vita e la sua opera partecipò pienamente di quella danza spontanea che Virginia Woolf (Una stanza tutta per sé) ha indicato come peculiare delle grandi autrici inglesi e francesi, per le quali «l’impulso originale fu verso la poesia». Poco attratta dalla vita materiale del suo corpo, si pensava come una poetessa in fieri animata da un «Dio dentro il mio petto» che le inviava visioni celestiali…

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