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Crapula Edizioni

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Come se ti avessero tagliato una gamba

…ancora mi durano oggi […] le vestigia evidentissime degli affetti passati, ai quali non manca per ridar su altro che l’occasione. [G. Leopardi, Zibaldone di pensieri] Poi arriva, all’improvviso, e tutti gli strani pezzi di incomprensibilità non visti o non voluti vedere cominciano a girare nella testa e a ricomporsi, uno alla volta, due alla volta, rappresentando un’immagine già intuita ma che non avresti mai voluto aspettarti, che tutto sommato non ti aspettavi, non pensavi ci fosse davvero. La Fine…

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L’orto asociale

Sono andato a vederlo in una soleggiata mattina di fine marzo. La primavera era alle porte. E tutto sembrava così bello, a tratti poetico. Il mio piccolo appezzamento in mezzo a tanti altri piccoli appezzamenti, ai margini della città che ti annerisce i polmoni. Una cosa figa, insomma. Osservavo quell’angolo di terra incolta come se fosse l’ecografia di un futuro figlio. Sarà il mio bambino, ho pensato subito. Il tizio dell’associazione che me l’ha fatto vedere, in quella bella mattinata…

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L’invenzione delle tasche

Tutti sognano di volare, di macchiare con la loro piccola ombra le città e le campagne e festeggiare la fuga dalla schiavitù della terra; si innalzano verso le nuvole, le attraversano e proseguono la gloriosa ascensione, per superare i limiti come il famoso gabbiano di un vecchio romanzo. Io invece affondo negli abissi. Mi immergo per centinaia di metri nelle buie profondità dove posso solo intuire le sagome dei pesci abissali, che nuotano indifferenti, mentre continuo a calare nell’oblio di…

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Nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà

Verranno a prenderti, così hanno detto e non c’è motivo di dubitare della loro parola. Bisogna soltanto aspettare e loro verranno, probabilmente di notte perché non è sicuro uscire allo scoperto di questi tempi. Ci sono telecamere ovunque e le telecamere portano tutte nelle stanze del potere. Il potere è pericoloso, meglio starne alla larga. Ti verranno a prendere, non si lascia mai solo un fratello. Ricordi, vero? Questa stanza è piccola e buia. La finestra è aperta, soltanto perché…

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Le vite parallele

Io sono quello che sono. Sono Enrico Truman. E sono scopato, penetrato da questa Crisi scomunicata. Come un nero musulmano che stupra una nera cristiana. Nella crisi rotolo come pietra nella frana. Scivolo e uccido nella Crisi come il gas di notte nelle gole dei poveri cristi senzaddio. Sottomesso, mi muovo nella Crisi esplodendo e dilaniando il mio piccolo corpo di bambino in un supermercato. Mi muovo nella Crisi come un quindicenne sparatore professionista già morto ammazzato. Risolvo la Crisi…

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Santuario

La testa di leone ruota su sé stessa. Gli scricchiolii del calcare. Il gorgoglio d’acqua salata che sale dagli interstizi del marmo. Mi muovo verso di lei, ogni passo è lunare. Un silenzio nero come un tappeto mi spinge verso il basso, la mia forza è annichilita. Faccio il breve tragitto in non meno di cinque minuti. Arrivato davanti alla statua, ne apprezzo l’inaspettata levigatezza, i dettagli, le rifiniture intatte. La testa di leone torna a girare; una piccola corrente…

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La patente

A trent’anni decido di prendere la patente. È tardi, lo so. La responsabile dell’iscrizione scruta il mio documento con aria sospetta, poi, stupita o schifata o entrambe le cose, me lo restituisce. “Ah, ma lei è già maggiorenne!” Probabilmente dovrei ridere, ma non mi fa ridere per niente. Pago e me ne vado. Le lezioni di teoria sono divise in quattordici incontri secondo un sistema troppo complesso da capire, per cui ogni terzo giorno del mese viene ripetuto un argomento,…

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Manifesto per una lega dei cuori gentili

Oggi pensavo a una Lega Nord Internazionale. Una lega dei cuori gentili, insomma, volta a scovare il Nord ideologico di ogni nazione. Il cuore del leghista è gentile come quello del grande ideologo, Claudio Gentile, e non ha nulla a che vedere con i gentili intesi nel senso degli ebrei: perché l’ebreo, come tutti ben sanno, rappresenta il sud del pensiero moderno. Queste tre righe sono di per sé sufficienti a costituire il nostro manifesto. A questa lega iscriverei i…

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La natura cangiante della bellezza umana

Quando uscì dalle mie fauci Teseo era un altro. L’esperienza lo aveva mutato. Recava sulle spalle Asterio, perduto e legato braccia e piedi con il magico gomitolo di Arianna. Avrebbe poi abbandonato a Nasso la figlia di Minosse e Pasifae, non avrebbe cambiato le vele di proposito, avrebbe compiuto altre cose indegne di un principe e di un re. Sono Labirinto figlio di Dedalo, lo stregone primo di una stirpe che ha finito con il rendere il vostro mondo uno…

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Come tutti gli altri

I bambini della città senza adulti annusarono l’aria e la sentirono opaca. No, non il solito opaco da cielo grigio e nuvole viola sparate nell’aria che scorre come una scala mobile rotta. Un opaco diverso, una polvere invisibile che rivestiva tutto cambiando i colori, rendendoli ancora più severi, esaltando le scale di grigio, le tinte di cenere. I bambini giravano la testa in tondo perché sentivano un rumore sottile e vago, un ronzio e non riuscivano a capire dove. Poi,…

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