Crapula Edizioni

La prassi del sangue

ai miei amici   Io sono il sangue, un volto e una maschera: quella che capita, che mi calza. Fu questa l’ultima cosa che dissi al carceriere. «Risposta esatta,» ribatté la guardia, con quel suo duro accento tedesco – la erre lasciata scivolare sul palato –, e gli occhi gli brillarono d’un azzurro esatto; quindi mi passò la chiave dallo spioncino, dicendo: «Le diamo un’ora per prendere le sue cose e andarsene. Il giudice ha appena condannato chi verrà a…

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