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racconto breve

Crapula Edizioni

Farharhar

I. Nomadi I nomadi del Farharhar credono che non esistano cose definitive e fisse, perché le aborrono, e confidano fermamente nell’oblio. Vivono infatti nell’eterna ripetizione del dissimile, in una sequenza illimitata di Cicli incomparabili. Il loro Sovrano siede perennemente al centro esatto della Capitale. Quando muore uno, muore l’altra. Il suo corpo viene allora bruciato, la Capitale distrutta e abbandonata. Una nuova Capitale è fondata altrove, attorno al nuovo Sovrano, perché sia centro e cominciamento del Ciclo successivo. Dall’istante convenzionale…

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Internacional

La cattura

Ringraziamo la traduttrice, Dajana Morelli, per averci concesso di pubblicare l’inedito di Norberto Luis Romero su CrapulaClub. *** Grazie a Dio le donne e i bambini si sono calmati da un paio d’ore; da quando sono riusciti a liberarsi, con molta fatica, del corpo del vecchio, tirandolo da un finestrino. Le grida mi facevano saltare i nervi. Alcuni si sono addormentati, vinti dalla stanchezza e dalla fame; altri, i disperati e irritabili, restano pensierosi o inquieti, come bestie in gabbia,…

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Interviste

Cos’è il reale? – Intervista a Carlos Dámaso Martínez

Carlos Dámaso Martínez è ricercatore all’Istituto di Letteratura Ispanoamericana della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Buenos Aires. Ha pubblicato in Italia, per le edizioni Arcoiris: La piena (2011), Un luogo perfetto (2013), Ceneri nel vento (2013), Crimini immaginari (2015) e Serial (2016). Traduzione dallo spagnolo di Alfredo Zucchi. Revisione di Luca Mignola. Il racconto Alfredo Zucchi: Quali sono i tuoi autori di racconti di riferimento, i tuoi maestri? Carlos Dámaso Martínez: Con alcuni colleghi dell’università, quelli che scrivevano,…

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letteratura e altri buchi

Il sequestro del lettore

Semplice e diretto “Nel racconto [La memoria di Shakespeare], un oscuro scrittore, che ha dedicato la sua vita alla lettura e alla solitudine, per mezzo di un artificio molto semplice e diretto (di quelli che Borges ha sempre preferito per costruire un effetto fantastico), è abitato dai ricordi personali di Shakespeare.” (Ricardo Piglia, “El último cuento de Borges” in Formas breves, Anagrama, 1999. Il corsivo è mio.) “Un artificio molto semplice e diretto” – le circostanze sono forse eccezionali, letterarie,…

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Anita
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Crapula Edizioni, Internacional, letteratura e altri buchi

Dossier sul racconto

Questo è un approfondimento sul racconto come forma letteraria, e sul fantastico come genere – un approfondimento sull’asse della letteratura latinoamericana. L’ossessione guida la coppia Mignola-Zucchi in questi luoghi da anni ormai, noi possiamo solo assecondarla. Ad accompagnarli in questa discesa: Carlos Dámaso Martínez, Norberto Luis Romero, Livio Santoro e Dajana Morelli (oltre agli spettri ormai immancabili di Pierre Menard e Loris Tassi). Il dossier si articola intorno a due articoli di taglio saggistico (Il sequestro del lettore e Derive del racconto breve…

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Crapula Edizioni

The river man

Quand’anche tutta la sofferenza o la felicità potessero essere lontane da ogni pensiero di distruzione, […] o più simili alla cattiva coscienza, impiantata nel midollo! Del mio […] – io tremo. Del mio labirinto. Un sorriso e un sussulto. Sulle tue tracce i miei piedi batteranno l’ombra e la notte […] – infatti su quel piede ballo e salto la danza del deserto […] e una passeggiata nel deserto. Infatti anche sulle mani ho imparato a camminare. […] e saprai anche…

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Crapula Edizioni

Mise en abîme

Per tredici anni casa mia è stata la strada. Casa mia, di notte, prima di fare ritorno, in un viaggio lungo dieci minuti, alla casa vera. La strada si confonde spesso nell’immaginazione con il getto caldo di una malinconia. Risate, fumate, panico. Viaggi lunghi ore, viaggi nel silenzio, viaggi senza meta né ricerca. Viaggi per andare. «Andare è tornare a venire» dicevamo. Tornato a casa tra le pareti. Quell’odore di famiglia, inconfondibile, più sacro del DNA e comunque meno oscuro,…

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La cosmologia dell’assenza
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Crapula Edizioni

La terra di Uz

Quella notte, nel sogno, ho sentito le mie mille stupide illusioni. C’era un respiro, poi una voce che si lamentava. Mi addormentavo e mi svegliavo. Sono rimasto ore in ascolto della voce di Dio. Avevo lasciato la porta aperta, ho aspettato invano almeno uno degli angeli del Signore. Ma non ho sentito niente. Quando si è fatto il momento sono sceso dal letto. Non era ancora l’alba. Ritrovavo a memoria le parole dei salmi: Signore fammi giustizia, nell’integrità ho camminato,…

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Crapula Edizioni

La luce

«Che cos’è?», chiese Eva a Adamo, nascondendo la mano sinistra dietro la schiena. «Una tentazione, anche se siamo assolutamente soli?», rispose Adamo. «Anche ora che né serpenti né voci ci verranno a giudicare?» «Sì!», rispose Eva. «Lasciami pensare, allora», le disse Adamo. Eva annuì, e intanto lo guardava, voltando la testa a scatti, per tornare sempre a puntare lo sguardo di fronte a sé, dove il giardino era rischiarato dal crepuscolo. Così venne la notte nuova. Adamo ancora assorto nei…

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Come la fisica quantistica può cambiarti la vita

Bianca Mastronardi era una sgualdrinella da quattro soldi, una biondona tutte curve che faceva girare la testa agli uomini nonostante non si potesse definire bellissima. Per un semestre intero si era fatta fottere dal professor Montecedro di quarant’anni più grande. Il giorno dopo aver sostenuto l’esame di “introduzione alla gravità quantistica” e aver preso la lode dopo aver risposto — Un miliardo elevato alla più infinito — alla domanda del professore — Mi dica quanto mi ama in una scala…

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