Crapula Edizioni (Vintage)
[blank] Ma domani è il caso per l’eccezione che comunque domina i millenni
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[blank] Ma domani è il caso per l’eccezione che comunque domina i millenni
Leggi tuttoPranzo insieme. Uno è seduto. L’altra arriva. Invito, gesto d’ingresso, piede che accede, sedia si sposta. Piede adiacente al piede del tavolo. Mano che stringe mano, che intreccia dita. Poi si libera, e diventa mano che prende bicchiere e bottiglia, dunque mano che versa in mano che ha preso. E la bocca dell’altra si apre e dice. Poi, la bocca dell’uno si apre e parla. – Insegnami a insinuare. – Questo vuoi da me? Il tuo potrebbe essere un ricatto….
Leggi tuttoUrla – sulla sua faccia la guancia rialzata a mezz’aria e tesa sopra il naso e gli occhi ripiegati alati sotto le ciglia sgargianti di luce sospesa là sotto sconcia dove nella sua metastasi un fiore sboccia e profuma intorno l’aria abbagliata davanti e l’ombra che si specchia da fondo e ride nelle pieghe irrorate dal pianto sulla ferita.
Leggi tutto[…] Il pensiero è un FATTO binario , il canto amebeo di due monchi, per ogni manifesto c’è in solco – si solca – il suo doppio. – come a dire che il cosciente è, come l’identità, una sindrome periodica, vale a dire, rigorosamente, impossibile da provare, e cioè, una grassa menzogna. […] Nel canto amebeo, la somma dei due monchi, se fossero sommabili, darebbe il totale NON del mondo, ma del soggetto, e di conseguenza del mondo, e cioè…
Leggi tuttoO Metis n.1, Teaser of crapula club magazine by crapulaclub.wordpress.com, motion & graphic design by Chiara Perrone from Claritazita on Vimeo. L’avevamo detto, mi pare, che Ô Metis, la rivista, è un semestrale, e che sei più sei fa dodici – ma insomma poi quante cose uno dice e un altro dimentica, soprattutto in questo luogo dove il detto conta almeno poco quanto il non detto. Buchi e oblii. Allora se sei più sei fa dodici, il numero due di Ô Metis…
Leggi tuttoSono McMetis, e comincio sempre da qualche parte. Oggi, con questa macchina nera – aerodinamico infallibile carro acheo! – vado a un incontro, che uno di loro mi ha comunicato, al telefono. “Non portarti i remi, si va sul carro.” Mi ha detto, per convincermi e strapparmi un sorriso. Io non rido. “Adelante” ho detto alla voce nel telefono. Poi, mi ha istruito sul Concilio. Ha usato cifre. Ha detto, nella voce sembrava un ragazzo: “Domani vengo io con te,…
Leggi tutto“È il corpo, ancora desiderato in enigma che traduce, il senso evidente dell’intenzione? Forse – un fondo più profondo hai cercato e hai trovato l’illusione piantonata a guardia quando t’aspettavi un mistero, un inizio?” – “Partivo già illuso, idiota!” (di A. Q.)
Leggi tuttoÈ successo tutto più o meno così. Ci arriva questa lettera, noi pensavamo qualche polemica, invece erano poesie. Con i tempi che corrono? Ci siamo chiesti qui, a Crapula, in Vacca pezzata. Stavolta, però, il mittente è stato così premuroso da allegarci qualche parola sulle sue composizioni. Credetemi, questa è una vera rarità. Non riporterò il testo della lettera per intero, ogni tanto è conveniente risparmiarsi l’immane lunghezza, vi trascrivo alcuni stralci. “La poesia resta, a mio parere, il luogo…
Leggi tuttoUna nuova voce in versi. Un’istantanea straniera, nostalgica, crudele. Tramonto d’Africa di Coco Menard. Che ringraziamo. Sono nulla nella sera di questa terra bruciata dal sole crudele. Spirito guerriero mi chiama dall’abisso. Oggi non risponderò. La sera tenue e rosa sul mare addolcisce con struggente malinconia. Ho nostalgia di posti che non ho mai conosciuto. Ed è triste e dolce pungente e sordo questo desiderio affonda le radici in orizzonti cui non appartengo.
Leggi tuttoPresento un cuento di un collaboratore, un incursore nuovo – tale Signor Stubb – giuntoci tramite la sagrada visione di Alonso Quijano, talent scout. I segni di Persefone di Signor Stubb Persefone cammina sulle rive dello Stige. Un cielo rosso infiamma il suo cammino, lento e deciso. Sa dove deve andare. Lontano dall’approdo di Caronte vi è un’ansa che scorre profonda, una curva che tutto nasconde: pareti a piombo – color del piombo – si chiudono in alto, scavate millenni fa dalle…
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