Miedo a las alturas. Horror, fantascienza e altri mostri

Si comincia. C’era una volta un mostro, brutto e cattivo, che terrorizzava tutti e tutti aspettavano qualcuno che lo facesse fuori – perché o lui o gli altri, convivenza non datur. C’era una volta un essere venuto dallo spazio, alieno, spaesato, oggetto non identificato, che terrorizzava tutti e tutti aspettavano qualcuno che Leggi

Lettere a un giovane poeta p.06

Roma, 23 dicembre 1903 Mio caro signor Kappus, Lei non deve rimanere senza un saluto da parte mia adesso che è quasi Natale e che Lei, nel bel mezzo della festività, sopporta la Sua solitudine con maggior fatica del solito. Ma se proprio adesso dovesse notare che essa è grande, ne gioisca; Leggi

La fine dell’innocenza

Buio: un tonfo sordo scuote il silenzio. Qualcosa mi svegliò nel cuore della notte. Mi alzai a sedere con le coperte che mi coprivano fino al petto mentre un leggero freddo scivolava sulla parte nuda del mio corpo. Mi guardai intorno, cercai di vedere meglio, di osservare la figura che si trovava Leggi

Filologicon Crapula: doppia Metis

È possibile avere un secondo proemio? Se qualcuno cercasse la seconda parola che meglio afferra il flusso verticale e precipitoso dell’Iliade – la prima è chiaramente: ménin, l’ira, posta a fondamento della sedicente letteratura occidentale –, la risposta sarebbe corpi, o meglio, ciò che resta di loro, ombre di corpi, tàs psychàs Leggi

Franz Krauspenhaar ovvero della nostalgia

Un uomo sente puzza di morte – causa infarto – e la sua percezione del tempo muta (“ma tutto scorre attorno a me. Tutto fluisce e rientra, continuamente, e io ho cinquanta anni ma anche trentasei e anche cinque, e questo pensiero mi fa venire i brividi”, pp. 78-9), si fa velocità Leggi