René Avilés Fabila. Mostri, gabbie e labirinti

Il cibo del vampiro. Era ormai passata la mezzanotte, l’ora dei fantasmi, degli spiriti e delle anime in pena. Il vampiro trascinava lugubre la sua oscura silhouette lungo le strade tra i caseggiati. Si muoveva come fosse ebro, ma in realtà era debole, e la testa gli pesava enormemente: non riusciva a Leggi

Il sifone perdeva da cinque giorni

Marcelli è uscito dalla cella frigorifera intorno alle 6.00 del mattino seguente, orario di apertura, ha sentito i primi rumori della giornata lavorativa, lo spostamento di scatoloni, i segnali sonori delle friggitrici messe in funzione, esce e sente un odore fortissimo di frittura esausta e bruciata, e all’HFS c’è solo Hanan, sorridente Leggi

Seduta spiritica con il Vivo

«È fama che dopo aver cantato la guerra di Troia, Omero cantasse la guerra delle rane e dei topi. Fu come un dio che avesse creato il cosmo e poi il caos [1]». «E allora?», chiede il Conte, e tanta sfrontatezza dinanzi al Cieco è meno un vezzo di gioventù che di Leggi

L’imitazion del vero di Ezio Sinigaglia – incipit

Viveva un tempo nella città di Lopezia un artefice di grandissimo ingegno, donde la fama oltre le mura della città ed i confini medesimi del Principato volava tanto, che nei più remoti angoli della Cristianità l’eco se ne coglieva. E benché questo si fosse in effetto il mestier suo, grave ingiuria gli Leggi

Intervista a Ezio Sinigaglia

Giuseppe Girimonti Greco Il tuo romanzo d’esordio, Il pantarèi, che sarà riproposto dall’editore pugliese TerraRossa nei primi mesi del 2019, è stato pubblicato nel 1985, ed è rimasto la tua sola opera edita fino al 2016, quando è uscito Eclissi per Nutrimenti. Le poche informazioni che si possono trovare online su quel Leggi

Caro Gesù. Storia della mia cattiveria

Vol. 1. Del mio autismo malcelato. Mi sono abbandonata all’autismo. Prima cercavo di nasconderlo, mi affannavo a non essere troppo destabilizzante per il prossimo, camuffavo il mio malcontento per la vita con una generosa e fasulla allegria. Soprattutto il meno che si potesse dire è che non fossi adorabilmente gentile e zuccherosa. Leggi

Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante

La cosa più ragionevole è che tu scriva essenzialmente a casa o sul luogo di lavoro, chiuso nel carapace, nella chiocciola, nella conchiglia. Tanto non avrai nessuna intenzione di scrivere del mondo esterno; il tuo argomento, almeno agli inizi, sarà te stesso. Perché in fondo si tratta solo di questo: trovare il Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p37

[Praga, 10 settembre 1920] Venerdì Il tuo telegramma[1] è appena arrivato, hai assolutamente ragione, ho reso la cosa disperatamente stupida e rude ma non c’era un’altra possibilità, perché viviamo di equivoci, con le nostre risposte priviamo le nostre domande di ogni valore. Dobbiamo smettere di scriverci e lasciare il futuro al futuro. Leggi

Dagli archivi di una stazione di polizia dell’impero austro-ungarico

Un fatto davvero davvero orribile è occorso in mattinata nella nostra placida cittadina, e a me, sottoscritto Maresciallo Meier Friedrich, di stanza presso i locali uffici di polizia, tocca l’amaro compito di verbalizzarne lo svolgimento senza omettere anche il più barbaro dettaglio, quando invece dal mio tenero animo di padre di famiglia Leggi

Peccato

C’eravamo io ed Eva uniti da un tavolo, barricati dentro il pub in penombra, con la fine del mondo fuori nelle strade. Occhi legati da sopracciglia affrante, fiati di affanno sputati verso le labbra dell’altro, tentavamo di imporci la calma a vicenda, a forza di nomignoli che una volta detti suonavano come Leggi