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È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio. Abate Dinouart, L’arte di tacere...

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Scoviamo nell’internet e ripubblichiamo questa cosa, probabilmente uno scherzo o un’operazione al limite dello shitposting. Il nome sembrerebbe essere...

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Qui davanti avete un cubo magico. Proprio un cubo di 6 facce: su ognuna di esse, 6 poligoni; ogni...

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Chiedere a una donna di uscire con te non è la cosa più facile del mondo. Primi appuntamenti spesso...

Fratello minore

Fratello minore. Sorte, amori e pagine di Peter B. (2018, Arkadia editore, collana Senza rotta, a cura di Marino...
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Fratello minore
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Huìkě

È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio. Abate Dinouart, L’arte di tacere   Il refolo di aria gelida che soffia poi smuore. L’attimo di quiete prima del nuovo buffare del freddo. Sul versante settentrionale del monte Sōngshān, a qualche giorno di cammino dalla capitale. Una parete bianca. Neve finissima. Il rituale dell’inverno. L’edificio centrale dello Shàolín-sì è un corpo di carne e sangue. Il viso indigeno, immobile. Una struttura ferma nell’eternità, un’ossatura senza…

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Rerum Habyssalium Archivum

Scoviamo nell’internet e ripubblichiamo questa cosa, probabilmente uno scherzo o un’operazione al limite dello shitposting. Il nome sembrerebbe essere Rerum Habyssalium Archivum, sive Opera Minor: Archivio di Cose Abissali, ovvero l’Opera Minore. Vengono presentate come intercettazioni satellitari e, nonostante la qualità compromessa, se ne riesce a cogliere l’autorità della forma-voce, che attraverso una narrazione rituale agisce e di quello che pare un delirio di violenza – e di liberazione e rinascita: terrificante, come tale – fa storiografia. Di fatto sono…

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6x6x6 – Variazioni Jorge

Qui davanti avete un cubo magico. Proprio un cubo di 6 facce: su ognuna di esse, 6 poligoni; ogni poligono ha esattamente 6 lati. Un cubo impossibile – queste le premesse.  Prima faccia: Variazioni Augusto – è qui. Seconda faccia: Variazioni Ernest al link. Terza e ultima faccia: vedi sotto. *** Jorge Luis Borges scriveva solo racconti. Ha scritto quasi solo racconti: quasi. Quel quasi fa una grande differenza. Borges, si sa, era anche un poeta. Ma non è questo il punto:…

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Spazzaturaburger

Chiedere a una donna di uscire con te non è la cosa più facile del mondo. Primi appuntamenti spesso finiscono come ultimi appuntamenti. La storia diventa ancora più problematica se dici a una appena incontrata che fai il netturbino. Nutrivo speranze con Wanda Melton perché ci conoscemmo attraverso lo smaltimento di rifiuti. Wanda si sporse dalla finestra una mattina presto e fischiò. Indossava una camicia da notte di garza e basta. Non era più giovanissima. Mi chiese di venire di sopra…

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Fratello minore

Fratello minore. Sorte, amori e pagine di Peter B. (2018, Arkadia editore, collana Senza rotta, a cura di Marino Magliani e Luigi Preziosi) è la biografia, libera e al contempo letterale, di Peter Brasch (Cottbus, 1955 – Berlino, 2001), un autore poco noto in Germania, il suo paese, e sconosciuto in Italia. L’ha scritta Stefano Zangrando – studioso, critico letterario, traduttore e insegnante nato a Bolzano (e a Berlino, perché se ci riconoscessero la cittadinanza anche nei luoghi dei nostri…

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Si racconta che Simone de Beauvoir rispose così [“Vous êtes un vilain garçon”] al click della macchina fotografica usata da Art Shay che in quel momento le stava scattando una foto senza chiedere il permesso. Lei non chiuse la porta, non si ribellò, quella frase fu la sua unica risposta. Oggi quella foto può essere considerata simbolo di tutta la filosofia del corpo di una delle più grandi donne del ‛900. Ma perché e come una foto può rappresentare il…

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Andrea Zandomeneghi: Febbre presenta una scrittura matura: asciutta, affilata, priva dei virtuosismi e degli orpelli narcisistici tipici dell’esordiente. Come sei arrivato a costruirla? In particolare quanto e in che maniera le collaborazioni con Gay.it, The Vision, Vice e Il Fatto hanno fatto maturare la tua prosa e la tua visione delle cose? Jonathan Bazzi: La mia scrittura è cambiata molto nel corso del tempo. Cinque, sei anni fa – periodo in cui, incapace di darmi possibilità più concrete, mi sono…

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Andrea Cafarella: Pier Paolo e io ci conosciamo da un paio d’anni. Lo avevo sempre guardato a distanza, leggevo i suoi pezzi, lo salutavo con gentilezza. Niente di più. Poi ho letto un suo testo su James Hillman che inizia così [e che potete trovare qui]: «Voglio parlare di James Hillman per parlare del grande Dio Pan. O, forse, voglio parlare di James Hillman come fosse il grande Dio Pan, figlio d’Ermète diletto, bicorne, vago di strepiti, piede di capra»…

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Chilografia

Palla non è Palla. È Palma, è Palmina, è Mina, è Amò. È Porcotta, è Dart. È tonta, è picchiatella, ´ncojonita, cojona. È ‘na zoccola, ‘na bestia. È una bambina che vuole fare ancora cinque minuti di pósoposino. Il Diario di Palla non è un diario. Invece dell’atteso incipit in prima persona a inizio libro, un occhio narrante incollato alla protagonista la segue in ogni suo movimento, si sofferma maniacale sugli oggetti, sul sangue. Assisto al rituale del lavaggio della…

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La grande macchina

Ciò che scrivo non è frutto di fantasia. Cosa altri hanno detto della realtà, che io conosco per averla vissuta in prima persona, mi è del tutto indifferente. Probabilmente della mia versione qualcosa è trapelato, una volta o persino molte, ma questa discussione mi interessa meno rispetto all’accuratezza con cui, dopo tanti anni, ho cercato di ricostruire gli eventi. So che le mie affermazioni sembreranno assurdità, ma il mio proposito non è certo sorprendere chicchessia, né cancellare le falsità che…

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