letteratura e altri buchi Archive

L’atlante delle ostilità di Michele Vaccari

La parola amico deriva dal latino amicus, che ha la stessa radice di amare, e significa “colui che si ama”. Per contro, il nemico (in-amicus) è il non-amico, un qualcuno che non necessariamente desideriamo danneggiare ma verso il quale proviamo un’indifferenza ostile, malevola. Gregorio non sapeva più per cosa usare l’aggettivo insopportabile. Leggi

Cogan

Del romanzo mi piacevano i personaggi. Mentre lo adattavo mi sono reso conto che era una storia sulla crisi finanziaria, ambientata nel mondo del gioco d’azzardo e dei regolamenti di conti. I film sul crimine parlano di capitalismo, perché tutti i personaggi sono motivati dai soldi. (Andrew Dominik) In realtà Andrew Dominik Leggi

Storie strane di Villy Sørensen

Già quando i due gemelli fecero capolino dal ventre della madre con le teste, che allora erano molto piccole, nessuno sapeva chi fosse chi, e da allora fu sempre il loro destino quello di essere scambiati. È vero che i loro genitori nutrivano il desiderio di tenerli distinti, pregarono anche il prete Leggi

einzlkind – Harold e Billy

Uno dei grandi piaceri della lettura sta nel domandarsi non tanto cosa succederà ai protagonisti, quanto piuttosto cosa faranno, o come reagiranno alle situazioni che si trovano ad affrontare; e davanti a creature dal carisma robusto e ben strutturato, l’autore può anche permettersi di scomparire, lasciando trasparire dalla vicenda stessa una visione Leggi

L’opera polimorfa di Alberto Laiseca

Si può parlare di Avventure di un romanziere atonale, di Alberto Laiseca, tentando di incastrarlo in una categoria o genere letterario, nel modo in cui si cerca di incastrare un pezzo tondo in un buco quadro. Oppure, si può considerare un’opera polimorfa, in cui le due narrazioni stanno in piedi anche da Leggi

L’americano di Massimiliano Virgilio: storia di un’epifania

L’americano di Massimiliano Virgilio racconta un conflittuale legame lungo trent’anni tra due ragazzi diversissimi (Leo e Marcello: uno figlio di un camorrista, l’altro di un banchiere deciso a lasciarsi il passato alle spalle). Tutto ruota attorno a un’epifania mostrata nella sua cruda assolutezza già nelle prime pagine e solo più avanti contestualizzata Leggi

Lavie Tidhar tra Storia e finzione

  L’unico elemento che mi lascia perplessa riguardo ai due romanzi di Lavie Tidhar al momento tradotti in italiano è il cambiamento dei titoli: Osama – A novel diventa Wanted, A Man Lies Dreaming diventa Wolf. Niente di trascendentale, tuttavia ho l’impressione che i titoli originali siano più poderosi ed evocativi, sia Leggi

La stanza di Therese – Francesco D’Isa

Il libro consta di quattro distinti strati che sussurrandosi frammenti di verità sepolte, confidandosi loop mentali, azzannandosi e accarezzandosi l’un l’altro danno luogo a una peculiare polifonia: 1 – le immagini 2 – il testo 3 – le glosse 4 – i ritagli Therese – all’insaputa di parenti e amici, che la Leggi

Lo spionaggio come metodo: Maugham e Mailer

La realtà è una pessima narratrice. Comincia una storia a caso, generalmente molto prima del vero inizio, fa qualche divagazione incoerente e poi la tronca, lasciando la trama sospesa a mezz’aria, senza conclusione. Lavora su una situazione interessante, poi l’abbandona per seguire un particolare che non ha nulla a che vedere con Leggi

Amori che durano poco. Su amore e microfinzione

Ci sono generi letterari che non attecchiscono ovunque; tra questi, la “microfinzione”. Anna Boccuti, curatrice di Bagliori estremi, rivolgendosi “all’intrepido lettore” (questo il titolo dell’introduzione al libro) parte proprio da qui: da una constatazione di non universalità dei generi, constatazione che potrebbe essere tenuta presente anche quando si affronta il solito discorso Leggi