Crapula Edizioni Archive

Orari lunghi

Mi trovo adesso in una situazione mi si aiuti a dire pressoché indescrivibile: il mio lavoro è di fatto finito da un’ora e mezzo, e in questa ora e mezzo ho colto l’occasione al balzo per leggere qualche pagina di un vecchio libro di fantascienza tradotto in un italiano pessimo, l’italiano che Leggi

Un amore d’inverno

Papi spalanca le tende e la luce del giorno invade la stanza, aggredendomi gli occhi. Mi aspetto che mi strappi di dosso il piumone, ma lui non lo fa. L’ultima volta in cui qualcuno mi ha svegliato in questo modo mi stava strappando di dosso il piumone. Mi stava gridando di andarmene Leggi

Kohlhaas. Partitura a voce alta

Kohlhaas, entrando nella sala, afferrò per il petto un certo Hans von Tronka che gli veniva incontro e lo scaraventò in un angolo della sala, così da fargli schizzare le cervella sul muro. (Heinrich von Kleist) Guglielmo Galasso omm’ onesto e probo, a cinquant’anni arrivato tutto in ghingheri come un signorotto di Leggi

Lavoro del tubo

Universal Uniform Co. occupava un vecchio hangar in mezzo a una distesa rovente di Inglewood, un ghetto nero di Los Angeles. Il posto divorava manodopera a buon mercato. Il magazzino conteneva un’infinità di scaffali carichi di bare di cartone piene di tute da operai, uniformi scolastiche, divise militari e da poliziotto, vestiti Leggi

B per Beati

Da ore si susseguivano i discorsi di tutte le cariche e commissioni: sui banchi alcuni deputati chiacchieravano sottovoce, altri erano immersi negli schermi, altri ancora si guardavano attorno impazienti, una decina, sfinita, si era abbandonata al sonno. Indifferentemente da chi li pronunciasse, ringraziamenti, aneddoti e vuoti flussi di parole riempivano l’aria senza Leggi

Anatomia del quotidiano

Quando incontrai Peppe Simonetti eravamo due ragazzi iscritti al terzo anno di università: Filosofia io, Lettere Classiche lui. Ci conoscemmo in uno degli spazi occupati della facoltà di Filosofia, lui all’epoca si era invaghito della mia collega Micol e stava cercando un contatto con lei. Ora, quello che non aveva Peppe era Leggi

Campo di Carne

Mi sono lasciata crescere le unghie fino a farne lame. Tutte le mie colleghe me le invidiano. Me le invidiavano. Non ho mai pensato a difendermi. Ci fai l’abitudine ai calci in pancia e, se sei fortunata e non ti ammazzano, capisci anche che a reagire, il più delle volte, perdi. E Leggi

Sottosopra

Avevamo già tutti, noi colleghi, messo in guardia più volte il Manzini sulla pericolosità di quel suo vezzo – scantonando certo la punta del rimprovero perché non risultasse oltraggiosa e si spezzasse contro la figura marmorea dell’accademico più brillante del trentennio – di leggere a cavalcioni sulla finestra all’ultimo piano del dipartimento Leggi

Il colloquio

Arriva una mail, sono loro. Credo che l’umanità si divida in due categorie: quelli che subito aprono la mail e la leggono, e quelli che allontanano il portatile da sé e lo consegnano a un altro, chiedendogli di leggere la mail. Io appartengo alla prima categoria, ma oggi voglio cambiare. In realtà Leggi

I piedi gonfi

Un velaccio di nubi nere correva sull’asfalto, a randa di un fianco nebbioso che copriva la campagna. Giulia sotto quel cielo guidava adagio, con gli occhi sventati e pieni di stanchezza. Puntava dritta verso la stazione di servizio, l’unica su quel tratto isolato di autostrada: in lontananza il neon Panini e Colazioni Leggi