Crapula Edizioni Archive

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Quando la Grande Azienda diramò l’annuncio per un lavoro a tempo indeterminato con contratto, ferie, giorni di malattia e tredicesima garantite per una figura senza caratteristiche specifiche se non la “voglia di lavorare” e lo “spirito d’iniziativa”, più di ventimila persone inviarono il curriculum. Fuori la sede centrale della Grande Azienda, per Leggi

Chiudersi

Il perimetro della sua vita è chiuso in un rettangolo: il suo giardino. Siepi, rose, orto, prato. È successo qualcosa che ha fatto precipitare una sua esigenza latente da anni, a lungo affrontata, invano, attraverso i libri di quelli che hanno fatto ritiri sulle montagne dell’Himalaya, oppure i siti di buddismo o Leggi

Dal repertorio dei pazzi e mezzi pazzi della repubblica di Eupalla

1. Napoli A casa di Ciro Di Nunzio, elettricista e mago, durante il pranzo della domenica si gioca una sfida che consiste nel cercare di indovinare il risultato esatto della partita del Napoli. Il padre di Ciro dice: “Oggi è due a zero. Gol di Hamsik e Insigne”. Il fratello di Ciro Leggi

Da questa teca che è una cupola come la vostra

Sono diventato entomologo perché insetto nella mia lingua è un sinonimo debole di infimo e ogni volta che lo senti detto – insetto – suona come qualcosa che devi condannare. Non lo sapevo da bambino, quando rubavo le pinzette dalla borsa di mia madre, eppure ciò che amavo tanto dei campioni di Leggi

Le galline del signor Razzoli

Si dice che il signor Razzoli vada a letto con le galline. Mi sono sempre chiesto come faccia, ma non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo. Però vorrei tanto saperlo, così decido di andare a trovarlo. Prendo il mio cappotto, quello blu con i bottoni dorati. Mi guardo allo specchio, sono Leggi

I vivi

Non riuscivo ad avere certezza di niente. Ero quieto, tranquillo. Che ore fossero lo immaginavo: le due, le tre del pomeriggio. Ma non mi alzavo. Lo sapevo che stavano là fuori e volevo che schiattassero. Erano venuti a prendermi? Aspettassero. Sentivo in maniera confusa di avere altro da fare, qualcosa di impellente Leggi

OOBE

Non voglio svegliarmi. Sono già sveglio e non voglio svegliarmi. Nausea, mi gira la testa. Labirinto infiammato, vertigini distese. Non esco di casa, non vado in ufficio, non parlo con nessuno. Ho sonno, ho dormito tredici ore e ho già sonno. Ho dieci, quindici minuti di autonomia. Sono un rottame, finito. Muoio. Leggi

Il gioco dell’universo

ISTRUZIONI PER L’USO Questo racconto si può leggere in due modi, come il romanzo Il gioco del mondo. Si può cominciare dall’inizio, e proseguire fino a che la parola FINE non indica chiaramente la conclusione della vicenda. Oppure si possono seguire le indicazioni tra parentesi: ogni volta che si trova una lettera Leggi

Cetrioli alla russa

Quando il direttore del mensile culturale, che corteggiavo da due anni, mi telefonò per domandarmi un pezzo su Goffredo Raineri, mi emozionai tanto da dimenticare di chiedergli quale fosse il compenso. Ma era il 1998, e noi addetti ai lavori non eravamo ancora ridotti a dar via nostra madre per un pezzo Leggi

La terra marcia

Questo è il mio ultimo viaggio, mi sono detto mentre compravo il biglietto per il treno. Nella piazza davanti alla stazione ci sono solo i taxi fermi in coda, e i tassisti che dormono sui sedili reclinati. Fuori dai loro finestrini, anche la città sembra più calma; mi è sembrato il momento Leggi