L’orto asociale

Sono andato a vederlo in una soleggiata mattina di fine marzo. La primavera era alle porte. E tutto sembrava...

L’invenzione delle tasche

Tutti sognano di volare, di macchiare con la loro piccola ombra le città e le campagne e festeggiare la...

Nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà

Verranno a prenderti, così hanno detto e non c’è motivo di dubitare della loro parola. Bisogna soltanto aspettare e...

“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi

L’amore è un affare misterioso e ineffabile al quale il matrimonio regala una struttura, una serie di  puntelli quotidiani...

Le vite parallele

Io sono quello che sono. Sono Enrico Truman. E sono scopato, penetrato da questa Crisi scomunicata. Come un nero...
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L’orto asociale
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L’invenzione delle tasche
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Nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà
letteratura e altri buchi
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
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Le vite parallele
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Manifesto per una lega dei cuori gentili

Oggi pensavo a una Lega Nord Internazionale. Una lega dei cuori gentili, insomma, volta a scovare il Nord ideologico di ogni nazione. Il cuore del leghista è gentile come quello del grande ideologo, Claudio Gentile, e non ha nulla a che vedere con i gentili intesi nel senso degli ebrei: perché l’ebreo, come tutti ben sanno, rappresenta il sud del pensiero moderno. Queste tre righe sono di per sé sufficienti a costituire il nostro manifesto. A questa lega iscriverei i…

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Lupus in Crapula

Twin Peaks e i fantasmi di David Lynch

Perché in quel sonno di morte, quali sogni mai possono arrivare? Shakespeare, Amleto I. Il luogo più crudele da abitare è il cuore di qualcuno. «The answer is not here», dice Mike all’agente speciale Dale Cooper in una stanza del Great Northern Hotel, dopo avergli posato la mano sulla fronte, «but here», sul cuore – nel cuore. «Do you understand the parasite? It attaches itself to a life form and feeds» – ancora Mike, dopo essersi rivelato per ciò che…

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Centinaia di inverni, di Sara Mazzini | Estratto
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Un amore d’inverno
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Heinrich von Kleist
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letteratura e altri buchi

Fiaba Bianca

Fiaba Bianca di Antonio Moresco è un capolavoro! La recensione finisce qui. Adesso un po’ di aneddotica, qualche doveroso ma inadeguato tentativo di spiegare perché questo romanzo è un capolavoro eludendo il rischio di fare spoiler, e una sostanziosa porzione di sinceri rimproveri indirizzata a un arido mondo delle lettere che in questo momento sembrerebbe non avere più il cuore per intercettare nemmeno la commovente bellezza di Alice nel paese delle meraviglie o Le avventure di Pinocchio. Conosco così a…

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Acque dell’Acheronte di Julio Herrera y Reissig
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Cereali al neon – Sergio Oricci
12 ottobre 2018
Crapula Edizioni

La natura cangiante della bellezza umana

Quando uscì dalle mie fauci Teseo era un altro. L’esperienza lo aveva mutato. Recava sulle spalle Asterio, perduto e legato braccia e piedi con il magico gomitolo di Arianna. Avrebbe poi abbandonato a Nasso la figlia di Minosse e Pasifae, non avrebbe cambiato le vele di proposito, avrebbe compiuto altre cose indegne di un principe e di un re. Sono Labirinto figlio di Dedalo, lo stregone primo di una stirpe che ha finito con il rendere il vostro mondo uno…

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Crapula Edizioni

Come tutti gli altri

I bambini della città senza adulti annusarono l’aria e la sentirono opaca. No, non il solito opaco da cielo grigio e nuvole viola sparate nell’aria che scorre come una scala mobile rotta. Un opaco diverso, una polvere invisibile che rivestiva tutto cambiando i colori, rendendoli ancora più severi, esaltando le scale di grigio, le tinte di cenere. I bambini giravano la testa in tondo perché sentivano un rumore sottile e vago, un ronzio e non riuscivano a capire dove. Poi,…

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Nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà
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Artico nero e Neghentopia di Meschiari: dall’antropofiction alla fiction
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letteratura e altri buchi

Acque dell’Acheronte di Julio Herrera y Reissig

Julio Herrera y Reissig, poeta. Herrera y Reissig (1875 – 1910), di famiglia nobile, patì per problemi cardiaci e la sofferenza lo costrinse a restare dove nacque, in Montevideo, Uruguay, cercando sollievo dal 1900 nella morfina e nell’oppio. La sua terrazza fu un vivace circolo culturale e lui fu poeta, legato al romanticismo e al simbolismo. Acque dell’Acheronte. Acque dell’Acheronte raccoglie tre racconti del poeta uruguaiano: il testo omonimo, Il vestito lilla e Mademoiselle Jacquelin. Si tratta delle uniche incursioni…

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Fiaba Bianca
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Cereali al neon – Sergio Oricci
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Crapula Edizioni

GNURIT

GNUR.IT si legge sulla porta di vetro opaco, R. la spinge e si fa di lato per farti passare, tu pensi che ormai se una cosa non ha un sito – non è un sito – non esiste. La sala d’aspetto è una stanza normale, neanche tanto grande. «E in che consiste, precisamente, questo colloquio, non te l’ho mai chiesto, poi», tu dici a R. Ma lui ti appoggia la mano sulla spalla e ti dirige verso le poltrone morbide….

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Elia

[Racconto di Barbara Berlendis* e Domenico Caringella, pubblicato su CrapulaClub in occasione dell’anniversario di Moby Dick (edito da Richard Bentley a Londra il 18 ottobre 1851) di Herman Melville.] Colonna sonora: The ocean – Tom Waits  * «Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore» (Malachia, 4,5) “Shan’t see ye again very soon, I guess; unless it’s before the Grand Jury” (Moby Dick, chap. XXI) Vedete. Se volete, vedete. Sono la faccia…

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L’uomo della banlieue

C’era una pioggia senza senso, e l’uomo sul viale sterrato era l’unico a non preoccuparsene. Ballava da un piede all’altro, senza espressione in volto. Il dottor Sinari, che lo osservava dal patio del suo villino, pensava ai fegatelli del giovedì. Perché era proprio giovedì, e mangiare quello spregevole pezzo di maiale era la sua imposizione settimanale. Guardando l’uomo bagnato fradicio Sinari si appoggiò alla porta a vetri che dava sulla cucina, accarezzò l’intonaco ocra e si concentrò sulla strana sensazione…

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Conversazioni con gli Sciamani – Sara Gamberini

Questo dialogo è parte del ciclo Conversazioni con gli Sciamani: qui il primo passo con Agnese Grieco. *** Andrea Cafarella: Chiunque abbia incontrato Sara di persona, o abbia letto il suo libro d’esordio Maestoso è l’abbandono (Hacca edizioni, 2018), concorderà nel pensare a quanto sia sensata la sua presenza in questa rubrica d’interviste. Perché Sara è prima di tutto una donna, una persona che riesce a toccarti delle corde, dentro, con la sua autenticità. Una persona spirituale, a modo suo, si vede…

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