Yes attraversa la piazza a passo svelto, un sole d’argento staziona nel firmamento, troppo splendente per essere detto luna. L’esame è andato bene. Sua sorella No lo aspetta ai piedi del monumento ai caduti, raccolta in un’impermeabile rosa, cuoio chiaro di ballerine, spire Marlboro Gold. Un glicine si inerpica rannuvolato. L’insegna fucsia Leggi