Avevamo già tutti, noi colleghi, messo in guardia più volte il Manzini sulla pericolosità di quel suo vezzo – scantonando certo la punta del rimprovero perché non risultasse oltraggiosa e si spezzasse contro la figura marmorea dell’accademico più brillante del trentennio – di leggere a cavalcioni sulla finestra all’ultimo piano del dipartimento Leggi