Essere se stesso!… Ma ne vale la pena?

Paul Valéry

1. Ogni buon pensiero è un’insurrezione contro la mediocrità.

 

2. Non veniamo mai a conoscenza di tutto ciò che pensiamo.

 

3. Sulla definizione. Ciò che importa non è tanto il nome, né dove esso risiede – quanto ciò che fa.

 

4. Ciò che rinneghiamo con la forza della disperazione, è lo stesso oggetto verso il quale ritorneremo disperatamente.

 

5. Sul giudizio. Su due cose ci si sbaglia sempre e nello stesso momento. Di qualsiasi cosa si tratti.

 

6. Slittamento semantico. Oggi credere significa supporre.

 

7. Alla fine, quando non ci sarà più nessuna speranza, consapevoli che quello che vediamo è il traguardo, ci volteremo dietro, guarderemo con attenzione, frenando la corsa, e quasi vorremo essere devoti alla vita.

 

9. Vietarsi l’angoscia e il dolore, perché siamo colmi di entrambi! Vietarsi gli attimi di delirio, quando anche la prudenza serve a poco! Vietarsi l’ansia… perché tutto ritorna! (Anche se a volte il pensiero che il dolore e la stasi siano di nuovo pronti a entrare in scena, ci atterrisce. Bisogna dunque vietarsi ogni nostalgia?)

 

10. «Ammettete che il rimpianto sia legato al ritorno? Ammettete pure che questo sia una reazione istintiva a ciò che si lascia o a ciò cui si va incontro?». «Ammettiamo!».

 

11. Pazzia: pericolo dei pericoli; dimenticare – oh il dolce dimenticare! – come una mano estranea che ruba ciecamente nella mente!

 

12. Bisognerebbe imparare a tacere almeno l’equivalente del tempo in cui abbiamo parlato.