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L’opera polimorfa di Alberto Laiseca

Si può parlare di Avventure di un romanziere atonale, di Alberto Laiseca, tentando di incastrarlo in una categoria o genere letterario, nel modo in cui si cerca di incastrare un pezzo tondo in un buco quadro. Oppure, si può considerare un’opera polimorfa, in cui le due narrazioni stanno in piedi anche da Leggi

Derive del racconto breve e fantastico

Che cos’è un racconto fantastico? Non possedendo una risposta che possa circoscrivere i limiti narrativi, linguistici e poetici del genere, ho deciso di seguirne alcuni sviluppi tradotti, dedotti o intuiti dalle opere di scrittori di racconti[1], che consentono di poterne seguire le linee di deriva, per invenire lungo quel percorso, il quale Leggi

The river man

Quand’anche tutta la sofferenza o la felicità potessero essere lontane da ogni pensiero di distruzione, [...] o più simili alla cattiva coscienza, impiantata nel midollo! Del mio […] – io tremo. Del mio labirinto. Un sorriso e un sussulto. Sulle tue tracce i miei piedi batteranno l’ombra e la notte […] – infatti Leggi

Il fantastico prima del fantastico

Luciano di Samosata indiretto precursore del fantastico? Premessa. In qualsiasi epoca la crux desperationis posta accanto al binomio realtà/finzione segnalava l’impossibilità di separare nettamente, pure servendosi dell’aiuto del rasoio di Occam, tale formula ambivalente, anche perché questa era la radice stessa del mondo. Ho detto era, ma potrei benissimo dire è. Sincretismo. Leggi

In memoria di Ricardo Piglia

CrapulaClub ha un debito nei confronti di Ricardo Piglia (Adrogué, 24 novembre 1941 – Buenos Aires, 6 gennaio 2017). Un debito inestinguibile. che proviene da un breve saggio, che è di fatto l’oggetto che contiene questa minuscola, atomica, eredità. Parlo di Tesi sul racconto. Un testo brevissimo, fatto di periodi veloci, in cui Leggi

Cave Canem: per un ripensamento

Per un ripensamento. Quale sarebbe l’arma di difesa del nichilista di fronte alla beffa del dramma digitale-satiresco? Distopica 1. Oppure? Il porto di notte: la visione: in containers scrostati, arrugginiti, carrelli abnormi guidati da uomini intabarrati in armature di pile blu, intrattenendo con i loro cigolii meccanici e stridenti le orecchie dei Leggi

Filologicon Crapula: storia e finzione

La lettura potrebbe essere ritenuta al pari della scrittura un’arte (il dibattito sul fatto che la scrittura sia un’arte o meno è da sempre acceso, io preferisco ad oggi schierarmi ancora con gli «artisti»). Roberto Bolaño ha più volte sostenuto, in diverse interviste, che egli aveva sempre preferito leggere a scrivere, pensare Leggi

Mise en abîme

Per tredici anni casa mia è stata la strada. Casa mia, di notte, prima di fare ritorno, in un viaggio lungo dieci minuti, alla casa vera. La strada si confonde spesso nell’immaginazione con il getto caldo di una malinconia. Risate, fumate, panico. Viaggi lunghi ore, viaggi nel silenzio, viaggi senza meta né Leggi

Filologicon Crapula: la voce di Pandora

Perché Esiodo tratta due volte il mito di Pandora? Questo che segue è un tentativo di risposta. Le narrazioni si caratterizzano formalmente degli stessi elementi: la creazione di Pandora avviene in modo simile tanto nella Teogonia quanto nelle Opere e giorni. Il fango – o la terra – con cui viene plasmata Leggi

Filologicon Crapula: doppia Metis

È possibile avere un secondo proemio? Se qualcuno cercasse la seconda parola che meglio afferra il flusso verticale e precipitoso dell’Iliade – la prima è chiaramente: ménin, l’ira, posta a fondamento della sedicente letteratura occidentale –, la risposta sarebbe corpi, o meglio, ciò che resta di loro, ombre di corpi, tàs psychàs Leggi