Crapula Edizioni

La favola di Cupido

I. Il grido d’aiuto Tutto accadde in un pomeriggio d’inverno di qualche anno fa. Mi trovavo nella mia casa di campagna, dalle parti di Sant’Ippolito di Vernio, nell’Appennino tosco-emiliano, e stavo riposando sul divano del salotto buono; annoiato, canticchiavo un motivetto tanto per fare: Inno a Pan, 35-41 […] ed essa nel palazzo partorì ad Ermes un figlio, già subito strano a vedersi: bicorne, dai piedi di capra, rumoroso, dal dolce sorriso. La madre balzò in piedi e fuggì, lasciando…

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La prassi del sangue

ai miei amici   Io sono il sangue, un volto e una maschera: quella che capita, che mi calza. Fu questa l’ultima cosa che dissi al carceriere. «Risposta esatta,» ribatté la guardia, con quel suo duro accento tedesco – la erre lasciata scivolare sul palato –, e gli occhi gli brillarono d’un azzurro esatto; quindi mi passò la chiave dallo spioncino, dicendo: «Le diamo un’ora per prendere le sue cose e andarsene. Il giudice ha appena condannato chi verrà a…

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Il Grande Elisir

  NOTA DEL CURATORE Non molto tempo fa, presso un vecchio rigattiere di Firenze, comperai per pochi spiccioli il manoscritto del presente racconto, Il Grande Elisir, in cui si narra delle misteriose circostanze che portarono un medico oscuro e senza gloria alla formulazione di un farmaco miracoloso: l’elisir d’eterna giovinezza. L’autore, nonché scopritore della buffa e fantasiosa cura di cui tratta lo scritto, è il Dottor Budino Di Riso, un eccentrico e perfetto sconosciuto del quale sappiamo soltanto che operò…

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La Contea di Maccheroni

   Premessa Tramandatoci tra gli apocrifi di Adamo da Brema, il De Maccheronibus Contea è una breve orazione satirica segnata da un realismo duro e antipoetico, l’invettiva di uno scrittore accidioso contro l’imperatore, la sua corte, il popolo tutto – l’uomo. Sconosciuto alla gran parte del volgo delle lettere, quella che presento è la sua prima traduzione in lingua italiana. Vi racconto cose viste di persona, e non apprese da altri. Partendo dalla città di Salsicciotto, in Bassa Crucconia, ci…

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Il mangia-lucertole

“Le idee dei grandi uomini sono il patrimonio comune dell’umanità; ognuno di loro non possedette realmente che le proprie bizzarrie.” Marcel Schwob Davanti a nomignoli quali L’oscuro e Il piangente, c’è ben poco da fantasticare: la vita di Eraclito (celebre filosofo del VI secolo a.c.) fu avara di soddisfazioni. Nato nella ricca e potente città di Efeso da una ricca e potente famiglia aristocratica – i rapporti col padre (ovviamente ricchissimo e potentissimo) non dovettero essere dei più felici. Di…

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Road to Twin Peaks. Dossier
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Il carnevale della carne

I. Un tempo anch’io sono stato imperatore dell’universo. Estatico e selvaggio, me ne andavo a galoppo in sella al mio ronzino per gli altipiani tra il Tibet e la Mongolia, a caccia di lepri, finché un bel giorno non ebbi la sventurata idea di fare qualche scorribanda sulle coste del Mediterraneo. Che poi era giusto per vedere l’aria che tirava a occidente, un modo come un altro per sfangare la noia che mi veniva dall’essere simile agli immortali. Giunto a…

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Io e Bafometto

I. La magia nera Così si oltrepassa lo specchio, l’io. Più ci penso, più tutto mi sembra impossibile in questa faccenda. Era di dicembre, tanti e tanti anni fa. La serata in birreria si era conclusa prima del solito per via d’un accenno di rissa di cui onestamente ricordo poco o nulla, eccetto qualche schiamazzo sguaiato, i latrati di un cagnaccio, il chetarsi improvviso dei vari gruppetti, i musi lunghi e spauriti, le teste che spiccano appena per sbirciare nella…

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La corona di spine

C’è un pazzo che abita dalle mie parti che è tutto un programma, schizofrenico dalla testa ai piedi, e oggi, non so perché, m’è presa di parlarne. Si chiama Gianfranco, fuma come un turco ed è convinto d’essere Dio. Passa le giornate seduto sullo schienale di una vecchia panchina che dà sul campo da basket dei giardinetti del circondario, aggrappato a un cartoccio di vino. Ormai sono anni che lo vedo: brutto, sdentato, la coccia una palla da bowling incoronata…

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Il redentore

“Non ci si deve far incantare dall’illusione di una facile salvezza.” Satoshi Kon   La quercia La storia è di quelle buffe, e mi va di raccontarla. Era un pomeriggio d’autunno – di novembre, mi pare –, ai tempi in cui gli unici grilli che m’impegnavano le giornate erano la droga e i localetti. Mi trovavo sul versante pratese dei monti della Calvana, all’ombra di una vecchia quercia che cresce a lato della strada a mezzacosta che si snoda tra…

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Gli scantinati di una festa

La festa Sembrerà strano, ma avevo vent’anni la prima volta che mi sono ubriacato. Era d’agosto, una festicciola in mezzo ai boschi presso un antico monastero che i genitori di un amico, il Fiesoli, avevano da poco finito di ristrutturare con l’idea di ricavarne un agriturismo da lasciare al figlio sfaccendato. Roba da gente ricca, insomma. La serata era trascorsa al solito, tra casse che sparavano un frastuono di bassi, gente (e ce n’era parecchia) che ballava e sgomitava da…

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