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Nicola Pasa

Crapula Edizioni

Non praevalebunt

Una volta nonna mi raccontò una brutta storia, me la raccontò una notte di fronte al fuoco morente che bruciava nel camino. Eravamo alzati per vegliare la febbre del nostro fratello minore che l’indomani sarebbe morto. Mangiavamo biscotti allo zenzero e bevevamo vino caldo con mele e cannella, mentre altri erano attorno al capezzale di Antonino, che aveva la febbre altissima. Ogni tanto gli mettevano una pezza d’acqua sulla fronte e si alzava del vapore tanto era caldo. Io ero…

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Crapula Edizioni

Il pensionato

Il pensionato Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare, l’odore quasi povero di roba da mangiare. Lo vedo nella luce che anch’io mi ricordo bene di lampadina fioca, quella da trenta candele fra mobili che non hanno mai visto altri splendori, giornali vecchi ed angoli di polvere e di odori fra i suoni usati e strani dei suoi riti quotidiani: mangiare, sgomberare, poi lavare piatti e mani. A svegliarlo fu al solito l’urgenza di liberare la…

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letteratura e altri buchi

Life is strange: come mi innamorai dei videogiochi

Confesso di non sapere se tra gli scrittori in giro per il mondo più o meno illustri vi siano appassionati di videogiochi. Presumo di sì, specialmente nella generazione più vicina alla mia, come presumo però che vi siano scrittori che nemmeno abbiano mai preso in considerazione l’idea di “perdere tempo” con un videogioco. Molti pensano che giocare sia perdere tempo inutilmente, o che giocare sia una cosa da ragazzini. Al secondo argomento risponderò indirettamente dopo, sul primo argomento, la perdita…

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