Crapula Edizioni

I piedi gonfi

Un velaccio di nubi nere correva sull’asfalto, a randa di un fianco nebbioso che copriva la campagna. Giulia sotto quel cielo guidava adagio, con gli occhi sventati e pieni di stanchezza. Puntava dritta verso la stazione di servizio, l’unica su quel tratto isolato di autostrada: in lontananza il neon Panini e Colazioni formicolava nel bel mezzo di un paesaggio fantasma, con poche altre luci, cartelli pubblicitari e ombre viola che abbrancavano i costoni argentati di tufo. Ancora due semicurve e…

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Nomi senza economia

[Ti ho chiesto tante altre cose/ del cisto, del mirto, / dell’inula viscosa, /nomi senza economia. r. scotellaro] La madre la guarda con rammarico, parla e Stella le gira attorno; apparecchia il tavolo con la tovaglia bianca. La madre fa finta di seguirla ma ha nelle orecchie il bosco e il crepitio delle fiamme, l’abbaiare assillante dei cani, un temporale che ha vagolato sulle montagne senza speranza e si è sciolto in un muro d’afa, pesante sopra gli occhi. Stella…

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Nella pazienza dei giorni

Uscivano in aperta campagna ormai per abitudine perché dicevano che, tra quei campi gelati, la luce sparagnina dell’inverno sapeva cacciare fuori la forma primigenia, scarnificata e profonda di ogni essere, esaltandone contorni e colori mai visti. Almanaccavano – mentre un po’ di nebbia rimpiccioliva i margini del bosco rendendo pungente e angoscioso lo sforzo di ritrovare il principio di un sentiero – che solo quelle radure al riparo dal vento, abbandonate dai pascoli e dall’uomo, potevano trattenere un silenzio così…

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