letteratura e altri buchi

Compulsion di Meyer Levin

Se per Voltaire lo stato di salute di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri, per Meyer Levin lo stato di salute di un popolo si misura dall’efferatezza dei suoi crimini. Levin in Compulsion racconta il caso di Nathan Leopold e Richard Loeb (che nel romanzo si chiamano Judd Steiner e Artie Strauss), due giovani ricchi e promettenti esponenti della comunità ebraica che negli anni Venti uccisero un ragazzino appartenente alla loro stessa comunità. Convinti di aver…

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La scomparsa di Josef Mengele

Se, come asserisce Jerzy Kosinski in Oltre il Giardino, “la vita è uno stato mentale”, lo stesso potrebbe dirsi dell’Inferno o del Paradiso. O, meglio, forse Paradiso e Inferno sono soltanto la più limpida, cruda e accecante manifestazione di ciò che nel profondo siamo; e forse l’Inferno sta nel nostro riconoscersi come niente, e poi nello sparire, rendendoci conto che il mondo non è minimamente interessato a noi come individui, ma a fantasmi, miti, ombre, elementi che ci disumanizzano e…

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Dimentica di respirare

Fin dalla mia prima apnea con Maurizio avevo dovuto imparare molte cose di cui prima non sapevo niente di niente. Capii che dovevo mettere da parte il mio istinto o, quantomeno, dovevo tenerlo a bada. Per esempio, davo per scontato l’atto di respirare. Non mi ero mai chiesto esattamente come funzionasse. Maurizio mi insegnò che il respiro era un atto naturale e spontaneo: quando nel sangue aumenta il volume di anidride carbonica, al cervello, o più precisamente al bulbo rachidiano,…

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Margaret Atwood: “L’assassino cieco” e altre storie

Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura volò giù da un ponte con un’automobile. L’assassino cieco è un romanzo che non va letto, ma va scavato. Quella che dà il titolo al libro è solo una delle storie raccontate da Margaret Atwood, una storia nella storia, narrata da un personaggio che viene narrato a sua volta, e che offre una chiave di lettura sia della voce narrante principale che dell’oggetto della narrazione. Lo scavo è necessario a…

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Dark Paris Blues

Volvic sognava una guerra maestosa tra occidentali. Gente civilizzata, che condivideva la stessa cultura, lo stesso colore della pelle. Era nostalgico dei conflitti di una volta e si immaginava intento a firmare l’armistizio del 1918 in quel vagone arenato nella radura nel bosco di Compiègne. […] Si ricordava delle angherie che aveva subito all’inizio del servizio militare, prima che venisse nominato medico personale dell’aiutante di campo del generale de Gaulle. Da mezzo secolo aspettava di poter prendere la sua rivincita…

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Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante

La cosa più ragionevole è che tu scriva essenzialmente a casa o sul luogo di lavoro, chiuso nel carapace, nella chiocciola, nella conchiglia. Tanto non avrai nessuna intenzione di scrivere del mondo esterno; il tuo argomento, almeno agli inizi, sarà te stesso. Perché in fondo si tratta solo di questo: trovare il tempo per essere solo con te stesso e in quel tempo provare a ragionare su di te. Il Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante è un delizioso,…

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La Vertigine di Julien Green

  La Vertigine raccontata da Julien Green è quella del momento che riassume una vita, o, all’inverso, del momento che si dilata fino a ricoprire una vita intera. I protagonisti dei racconti che compongono il volume, scritti tra il 1920 e il 1956, sono persone che si confrontano con la loro identità attraverso uno sguardo, un atto, una scoperta; più minuscolo è l’atto più è schiacciante il significato che ha agli occhi di chi lo compie. Mi sembrò di non…

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Regno animale

Élénoire sembra lì da tempi immemoriali, ristagna nella sua casa piena di gatti immondi, e forse continua persino a regnare da regina madre sulla fattoria. E dire che ha solo settantotto anni, Signore Iddio, sarebbe capacissima di vivere ancora per una trentina… E in ogni caso, che cosa cambierebbe? Niente. La nonna potrebbe anche morire all’istante e non cambierebbe niente. Il male è fatto, e da così tanto tempo, radicato in loro come questa terra di Puy-Larroque, e Catherine vi…

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“La cattiva luce” di Carlos Castán

La vita va avanti quando qualcuno ti aspetta, e il resto non è altro che sopravvivenza. La cattiva luce è la fedelissima messa in scena di un pantano. Dei momenti in cui la vita ci passa accanto mentre noi stiamo raggomitolati dentro noi stessi. Di una perdita che scava in noi fino a diventare una voragine che divora ogni cosa per risputarci addosso un vuoto. Di un’identità che si afferma attraverso la sua negazione, riconoscendosi solo in ciò che ha…

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Cometa, di Gregorio Magini
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letteratura e altri buchi

La Casa del Sollievo Mentale

Non passava giorno senza che io venissi assalita da brividi che mi scuotevano da capo a piedi come una canna al vento. Originati, suppongo, da quello strano demone della nostalgia che tiene in pugno tutti i miei ricordi. Tutto il mio passato di ballerina. E che mi rendeva intollerabile la permanenza in campagna, in un ambiente totalmente all’opposto del mondo artistico da cui io provenivo. “Il fatto è che bevi troppo, amore, e tremi perché sei un’alcolizzata”, diceva quel sempliciotto…

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