Tag

Neo. Edizioni

letteratura e altri buchi

Cometa, di Gregorio Magini

I. Cometa è un romanzo di orfani. Raffaele ha perduto la madre da bambino, nel corso di un incidente automobilistico. Con lei ha perso anche una sorellina infante, prodotto di un secondo matrimonio, strappata alla vita mentre sonnecchiava accanto a lui sul sedile posteriore. A salvare Raffaele dalla medesima fine è la visione di una vecchia sul ciglio della strada che lo spinge ad aprire il finestrino, da cui viene sbalzato fuori prima che l’auto si accartocci. L’intera volta celeste, come…

Leggi tutto
Articoli correlati
Letteratura e identità. Ricordo di Vincenzo Testo
20 Maggio 2019
Una storia di Me
11 Marzo 2019
La chiave
11 Gennaio 2019
letteratura e altri buchi

Grande nudo – Gianni Tetti – Un’analisi e talune considerazioni critiche

Grande nudo è un romanzo interessante. Grande nudo è un romanzo intelligente. Grande nudo è un romanzo antipatico e non di rado irritante. Grande nudo è un romanzo grottesco, dove ogni cosa è esagerata e non sempre è riuscita. Grande nudo non è un libro per tutti, né vuole esserlo. Avevo deciso di leggerlo ben prima che fosse candidato allo Strega. E questa è stata una fortuna. La candidatura m’avrebbe dissuaso dall’occuparmene. Ognuno ha le proprie idiosincrasie. Quantomeno io ho…

Leggi tutto
Articoli correlati
L’io cefalgico: “Il giorno della nutria”
1 Marzo 2019
Il giorno della nutria – Andrea Zandomeneghi
7 Febbraio 2019
Cometa, di Gregorio Magini
4 Giugno 2018
letteratura e altri buchi

Franz Krauspenhaar ovvero della nostalgia

Un uomo sente puzza di morte – causa infarto – e la sua percezione del tempo muta (“ma tutto scorre attorno a me. Tutto fluisce e rientra, continuamente, e io ho cinquanta anni ma anche trentasei e anche cinque, e questo pensiero mi fa venire i brividi”, pp. 78-9), si fa velocità (“la velocità è una delle cose migliori della vita, è un trionfo sulla morte, anche se provvisorio”, p. 84), frenesia, corsa in auto (è appassionato di fuoriserie). È…

Leggi tutto
Articoli correlati
L’io cefalgico: “Il giorno della nutria”
1 Marzo 2019
I comunicanti
20 Febbraio 2019
Forme brevi – Dossier Piglia
6 Gennaio 2019
letteratura e altri buchi

XXI secolo: una mezza distopia

Recensire un libro fresco di stampa è tutta un’arte, con le sue regole e le sue trappole – un’arte che mi vanto di non praticare con regolarità. La scelta dei libri di cui scrivere è sempre dettata da esigenze estremamente personali: il ruolo di certi libri o certi autori nel mio proprio percorso di studio della letteratura e di pratica della scrittura. Raramente, invece, mi è capitato di scrivere di novità editoriali: mi è successo con l’ultimo romanzo di Massimiliano…

Leggi tutto
Articoli correlati
L’io cefalgico: “Il giorno della nutria”
1 Marzo 2019
Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
3 Dicembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 Novembre 2018