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Racconti

Crapula Edizioni

Paganini

Nessuno aveva già la fuga nel cuore – nel cuore come a dire in testa, nelle gambe, un ordine già trasmesso dagli emissari della scatola cranica alla periferia degli arti, nel cuore come a dire un lutto in fase di digestione che interessa più il colon che gli organi della circolazione, nel cuore come a dire un equivoco – quando incontrò il Mante e Agathe in piazza. Bardo Marino non c’era, non rispondeva come prima alle sue sollecitazioni, e in…

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Crapula Edizioni

Quattro anni senza valigie

Angelina chiuse l’acqua calda della doccia e in quell’istante sentì che Adèle le sarebbe mancata con quella stessa intensità, per tutta la vita. Era nuda, infreddolita; quel sentimento le fu subito insostenibile. Cercò frenetica il rubinetto, incerta se concedersi ancora qualche minuto sotto lo scroscio possente. Scostò la tenda di plastica e uscì dalla cabina. Si strofinò la nuca, le orecchie. L’asciugamano era talmente grande che le bastava per tutto il corpo, solo i piedi gocciolavano ancora sulle piastrelle di…

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Crapula Edizioni

Etnografia esistenziale, terzo movimento

ETNOGRAFIA ESISTENZIALE IN 4 MOVIMENTI Riprovevoli fantasticherie (dietro la porta del cesso) di uomini del nostro tempo   cum ecce crepusculum et nox provecta et nox altior et dein concubia altiora  et iam nox intempesta Apuleio, Le metamorfosi, II, 25 caldum meiere et frigidum potare Petronio, Satyricon, LXVII 3. Etnologia della dipendenza. Raffaele e Alfredo Vizzo devo stare in bagno dalle ore 7,00 alle ore 7,25 non un minuto di più e bisogna inserire sia la normale e quotidiana evacuazione sia la doccia…

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Crapula Edizioni

L’inevitabile

  C’è il fango e l’acqua, le lame. E la fuga. C’è un uomo alle mie spalle, sulle mie tracce: nella mano destra un’arma ricurva, nell’altra un corno o un fischietto, un clarino da tasca. Il suo suono soffiato rimbomba nel bosco. Così lui mi ricorda ogni volta che c’è, è là a qualche passo, sulle mie tracce – mi sta osservando ora? Io lo sento. Il clarino rimbomba soffiato sempre due volte, allo scoccare e al calare del giorno….

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Sospensione
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Crapula Edizioni

Etnografia esistenziale, secondo movimento

ETNOGRAFIA ESISTENZIALE IN 4 MOVIMENTI Riprovevoli fantasticherie (dietro la porta del cesso) di uomini del nostro tempo   cum ecce crepusculum et nox provecta et nox altior et dein concubia altiora  et iam nox intempesta Apuleio, Le metamorfosi, II, 25 caldum meiere et frigidum potare Petronio, Satyricon, LXVII     2. Etnologia dell’intellettualismo. Saverio Bolso e compagna scrivere come Sarah-Kane-porca-puttana questo bisognerebbe fare e sbattere in faccia a questo mondo doloroso tutta la ferocia di cui siamo capaci e poi starcene lì rannicchiati…

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Crapula Edizioni

La traversa era immaginaria

di Nicolás Vidal Del Valle traduzione di Sebastiano Iannizzotto l‘originale è qui   Cinque anni fa tornò mio padre. Mia madre mi avvisò il giorno prima. Non la presi bene. Lo ricevetti sbronzo e lo lasciai con la mano tesa. Suppongo che nemmeno lui si aspettasse altro. Se ne andò senza avvisare, nell’‘80, quando avevo sette anni, e tornò tredici anni dopo, più magro, e con un sorriso che mi arrivò come un calcio nelle palle. Vivevo con mia madre in un appartamento…

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24 Novembre 2018
Crapula Edizioni, Filologicon Crapula, Internacional, letteratura e altri buchi, Lupus in Crapula

Ô Metis V, Invenzione

Disciplina e metonimia. Prendiamo ad esempio la scienza moderna: la sua fierezza è il metodo sperimentale – l’arma più elastica e ubiqua mai concepita dal ventre dell’uomo. E tuttavia i più grandi sconvolgimenti della scienza moderna, dalle equazioni di Maxwell ai principi della meccanica quantistica, passando per la relatività generale, sono venuti fuori attraverso manipolazioni matematiche così speculative e distanti dall’osservazione e dall’esperienza, che il laboratorio, quest’occhio sintetico dello scienziato, per anni si è rifiutato non solo di vedere –…

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Il sacrificio
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Il positivismo inverso di H.P. Lovecraft
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Crapula Edizioni

Circolazioni

È incredibile che il brodo possa bruciare. Lascia una pellicola bruna sul fondo della pentola, tanto scura da potersi leggere. «Come un fondo di caffè nonna?» «Sì, Horacio». «E nel brodo puoi vederci il futuro?». «Sì, certo. Ma solo quello buono». «E a che serve allora?». «A dimenticare l’altro». «Quale nonna?». «Quello che si vede nel caffè, Horacio».   A me e a Inés fu proibito anche solo di chiamare il caffè per nome. Mia nonna vi aveva visto qualcosa…

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Crapula Edizioni

Jakob il pianista

L’ultima volta che suonò lo fece in braccio agli dei. Percorse in successione, fra pezzi neri e bianchi, tutte le possibili indoli umane. E si arrestò inatteso sulla nota. Perché gli parve il miglior ponte verso gli inferi. Lo tenne dentro, il tasto, fermo e dimenticato come un coito distante. Mentre nel teatro vibrava il suono che afferra dio per i peli delle narici, mentre gli altri musicisti accoglievano l’estro come il pugno a nocche dure dell’imponderabile. Lo zigomo si…

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La custode
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Lupus in Crapula

Lo scrittore argentino e la tradizione (bossanova)

Il serio e il faceto nacquero insieme – vi ricordo* infatti che le aree della scatola cranica dell’uomo che nel tempo si sono specializzate nel linguaggio furono in precedenza addette ad altro, un’altra funzione venuta gradualmente meno e rimpiazzata. Così, quella che è diventata la caratteristica principale dell’animale-uomo viene fuori da un equivoco. Siccome, dicevo,  il serio e il faceto, mi è venuto in mente di completare il discorso su Borges, cominciato qui qualche giorno fa – di completarlo con questa bossanova…

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Tre versioni di Teofrasto
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