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letteratura e altri buchi

Dimentica di respirare

Fin dalla mia prima apnea con Maurizio avevo dovuto imparare molte cose di cui prima non sapevo niente di niente. Capii che dovevo mettere da parte il mio istinto o, quantomeno, dovevo tenerlo a bada. Per esempio, davo per scontato l’atto di respirare. Non mi ero mai chiesto esattamente come funzionasse. Maurizio mi insegnò che il respiro era un atto naturale e spontaneo: quando nel sangue aumenta il volume di anidride carbonica, al cervello, o più precisamente al bulbo rachidiano,…

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Interviste

Un colloquio massimalista con Giordano Tedoldi

Andrea Zandomeneghi: Grazie Giordano di aver accettato di prendere parte a questo piccolo colloquio con me e Alfredo Zucchi. Tabù e I segnalati, quale dei due romanzi è più importante e perché secondo te? Più importante dal punto di vista del tuo percorso autoriale, ma anche più importante dal punto di vista della nostra letteratura nazionale. Giordano Tedoldi: Sulla questione dell’importanza nella nostra letteratura nazionale, pudicamente mi sottraggo alla risposta. La stessa questione, del resto, sembra particolarmente adatta a suscitarmi…

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letteratura e altri buchi

Medusa. Un romanzo tutto lingua

Incipit. Al mare con gli obsoleti si fanno molte passeggiate. Estraggo la Vigorsol e il culo parlante mi rifila un minchia guardi. Il tuo culo parlante, rispondo sbocciando la gomma fra pollice e medio. Cos’hai detto?, chiede abbassando gli occhiali da sole. Ho detto che guardo il tuo culo parlante, dico richiudendo la tasca, vuoi una Vigorsol alla menta edizione deluxe? Riaggiusta gli occhiali, sorride inclassificabile. Non è, dico, una sineddoche. Incrocia le braccia impedendo lo studio del bikini a…

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letteratura e altri buchi

La stanza di Therese – Francesco D’Isa

Il libro consta di quattro distinti strati che sussurrandosi frammenti di verità sepolte, confidandosi loop mentali, azzannandosi e accarezzandosi l’un l’altro danno luogo a una peculiare polifonia: 1 – le immagini 2 – il testo 3 – le glosse 4 – i ritagli Therese – all’insaputa di parenti e amici, che la credono in viaggio: a suo giudizio non comprenderebbero l’eccentrica decisione che ha preso – si rinchiude in una stanza d’albergo con molti libri (vengono indicati in dettaglio, uno…

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letteratura e altri buchi

Medusa – Liquefazione

Luca Bernardi ha venticinque anni, è nato a Varese, è cresciuto a Bolzano e sa scrivere bene (la qual cosa non è affatto scontata, benché sia pubblicato: attualmente in Italia sono – in base a una mia stima approssimativa, ma non leggerina – circa cento le persone che sanno scrivere bene). È maturo, sviluppato e giovane (a volte appare invece che le sue posture mentali di scrivente siano anziane, finanche antiche) e questa giovinezza nel testo si sente (come potrebbe…

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letteratura e altri buchi

A pietre rovesciate. Dall’epica alla favola nera

Mauro Tetti inizia dalla creazione, dal Verbo e dalla musica, e il suo romanzo, A pietre rovesciate, è un mondo che si consuma in nemmeno cento pagine. Strana impresa in tempi di frammenti e di ‘ombelichismi’, di scritture – tante – ibride, di generi (thriller, noir, horror, ecc.) recuperati e innalzati in blocco a grande Letteratura, passando dallo snobismo alla celebrazione enfatica (si pensi all’incoronazione del re King Stephen da onesto mestierante a Genio, laddove il giusto mezzo non sarebbe…

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Mescolo tutto

Mescolo tutto di Yasmin Incretolli (Tunué, 2016) è un libro che ha cominciato a far discutere ben prima di essere pubblicato – il successo dei romanzi Tunué e l’anteprima al Salone di Torino hanno probabilmente contribuito. I toni della discussione, tanto gli elogi come i trolls, sono stati spesso fuori luogo: si è parlato della giovinezza dell’autrice, della sua avvenenza, del suo accento, delle formule idiomatiche nell’elocuzione  – tutti modi, questi, per evitare di parlare del libro. Ora, Mescolo tutto,…

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letteratura e altri buchi

Rivera e noi

Questo libro (Luciano Funetta, Dalle rovine, Tunué, 2015) non ha più bisogno di presentazioni. Qui è la recensione di Antonio Russo De Vivo per CrapulaClub. Ora facciamo una cosa diversa: ci immergiamo. Rivera e noi Una storia di fantasmi, dice Funetta di Dalle rovine. “Vuoi farmi credere che sei morto per soffocamento, Juan Preciado? Ti ho trovato io, in piazza, molto lontano dalla casa di Donis, e vicino a me c’era anche lui: diceva che stavi facendo il morto […]”…

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letteratura e altri buchi

Dalle rovine, dalla morte, dalla fine Noi sappiamo

Un romanzo italiano la cui trama non sia ombelicale, madre padre famiglia radici precariato ecc., è un romanzo che induce dapprima spaesamento, e poi sgomento. Ci stanno abituando male, con quelle storie di città e paesi e province nostre, con quel familismo amorale di cui si fa vanto e quei mutamenti epocali piccoli piccoli, al confronto dei quali le province americane sembrano scenari sublunari. E dunque già è tanto, forse troppo, che Dalle rovine racconti una storia non tipicamente italiana,…

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letteratura e altri buchi

Lo Scuru: la litania di Razziddu Buscemi

Razziddu Buscemi, avvocato in pensione, agonizza in West Virginia. Intanto si racconta, solo, e la sua è “litania” dichiarata, cioè, secondo etimologia, «supplica», «preghiera» rivolta a Maria e ai santi per ricevere una benedizione o per placare l’ira divina: “Ora, pieno di morte, mi sforzo di parlare, tramite la debolezza, per saggezza. Sotto forma di litania, invaso dalla mia fine ultimativa.” (p. 11)

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