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F. Kafka – Lettere a Milena, p44

[Cartolina, timbro postale: Berlin-Steglitz 25/12/1923] [Indirizzato a] Sig.ra Milena Pollak Vienna VII Lerchenfelderstraße 113/5 Cara Milena[1], da molto tempo c’è qui pronto il frammento di una lettera per lei ma non riesco a continuarla, anche qui i vecchi dolori mi hanno scovato, attaccato e un po’ abbattuto, e ogni cosa mi causa Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p43

[Berlino, seconda metà di novembre 1923] Da quando[1], in seguito al nostro ultimo incontro, sei improvvisamente (ma non sorprendentemente) sparita, ho sentito di nuovo parlare di te per la prima volta e in modo sgradevole all’inizio di settembre. Nel frattempo, a luglio, mi era successo qualcosa di grosso – che cose grosse Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p42

[Praga, fine marzo 1922] È da molto tempo che non le scrivo, signora Milena[1], e pure oggi le scrivo solo in seguito a una coincidenza. In realtà non dovrei giustificarmi per non averle scritto, lei sa quanto io odio le lettere. Tutta l’infelicità della mia vita – e con questo non intendo Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p41

[Praga, novembre 1920] Sabato sera La lettera gialla non l’ho ancora ricevuta[1], la rispedirò indietro senza aprirla. Se non fosse un bene adesso smettere di scriverci, allora dovrei sbagliarmi di grosso. Ma non mi sbaglio, Milena. Non voglio parlare di te, non perché non sarebbe di mio interesse, è di mio interesse, Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p40

[Praga, novembre 1920] Tu dici, Milena[1], di non capire. Prova a capire, chiamandola malattia. È uno dei tanti sintomi di malattia che la psicoanalisi ritiene di avere scoperto. Io non la chiamo malattia e nel contributo terapeutico della psicoanalisi vedo un errore disperato. Tutte queste presunte malattie, per quanto possano apparire tristi, Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p39

[Praga, settembre 1920] È vero, Milena[1], qui a Praga tu hai una proprietà, nessuno vuole contendertela, al massimo sarebbe la notte a lottare per essa, ma la notte lotta per tutto. Ma che razza di proprietà è! Non la sminuisco, è comunque qualcosa, addirittura così grande da oscurare la luna piena di Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p38

[Praga, 18 settembre 1920] Milena[1], tu non puoi capire con precisione di cosa si tratti o di cosa si sia in parte trattato, io stesso non lo capisco, tremo per l’impeto, mi torturo fino alla follia, ma cosa sia e cosa voglia sulla distanza non lo so. Soltanto cosa voglia da vicino: Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p37

[Praga, 10 settembre 1920] Venerdì Il tuo telegramma[1] è appena arrivato, hai assolutamente ragione, ho reso la cosa disperatamente stupida e rude ma non c’era un’altra possibilità, perché viviamo di equivoci, con le nostre risposte priviamo le nostre domande di ogni valore. Dobbiamo smettere di scriverci e lasciare il futuro al futuro. Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p36

[Praga, 7 settembre 1920] Martedì Incomprensione[1] – no, è peggio di una mera incomprensione – molto più profonda, Milena, anche se tu, ovviamente, comprendi bene la superficie, ma cosa c’è qui da capire o non capire? È un’incomprensione che continua a ripresentarsi, c’era già stata a Merano una o due volte. Ma Leggi

F. Kafka – Lettere a Milena, p35

[Praga, 6 settembre 1920] Lunedì Nessuna lettera[1]. Per quanto concerne il saggio di Max, dipende se è “solo” una tua idea oppure di Laurin. Nel secondo caso sarebbe possibile, sì, ma non come editoriale, solo come appendice. Del resto, entrano in gioco diverse considerazioni riguardo ai partiti politici che sono troppo noiose Leggi