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Antonio Russo De Vivo

Crapula Edizioni

I comunicanti

I. C’era quello che non parlava a nessuno metà steso a terra e schiena al divano. Non era noto ai più come chi non deve niente a nessuno, niente in senso quasi assoluto. Teneva chino il capo per controllare il bisturi stretto a mano destra guantata ferma. Incideva appena sotto il torace. La testa non presentava oscillazioni ed era già un sintomo. Dalla carne recisa non gorgogliava sangue ed era un altro sintomo. Deposto il bisturi, tolto il guanto di…

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5 Dicembre 2018
Crapula Edizioni

Forme brevi – Dossier Piglia

Dal quarto numero di Ô Metis, Forme Brevi, l’estratto del dossier a tema Ricardo Piglia (Adrogué, 24 novembre 1941 – Buenos Aires, 6 gennaio 2017): scaricalo qui in pdf. Contiene: Bovarismi, di Alfredo Zucchi Tesi sul racconto, di Ricardo Piglia, traduzione di Alfredo Zucchi Samuel Beckett, Molloy o del penultimo, di Luca Mignola Bagliori estremi e microletteratura ai tempi del web 2.0, di Antonio Russo De Vivo illustrazione di Adriano Annino per Ô Metis IV, Forme Brevi  

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17 Giugno 2019
Crapula Edizioni

Cani post-empatici dall’alba al tramonto del terzo millennio

Rapporto #1 Questa mattina ha avuto inizio. Ho bussato, il mio uomo mi ha aperto, in posizione seduta ho allungato la zampa, il mio uomo l’ha afferrata e ha posato la sua mano sul mio capo, l’ha strofinata, ha letto il mio nome sulla targhetta, infine mi ha fatto entrare. È andato tutto secondo protocollo. Il mio uomo mi ha dato da bere, mi ha preparato il cibo, mi ha indicato il giaciglio. Il mio uomo non ha dato segnali…

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15 Marzo 2019
letteratura e altri buchi

Artico nero e Neghentopia di Meschiari: dall’antropofiction alla fiction

Il pensiero. Matteo Meschiari (1968) è poeta e narratore, ma innanzitutto uno studioso di antropologia e di geografia che da anni pubblica saggistica su wilderness, paesaggio, spazi – Liguori, Meltemi, Mucchi, Quodlibet, Sellerio e altre, le case editrici. Questi stessi temi, infatti, si riversano nei versi e nella prosa, nella letteratura, senza patire il salto di campo e ampliando il target di lettori: Meschiari racconta storie, anche quando affronta concetti, e questione di vitale importanza, per lui, è continuare a…

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Crapula Edizioni

La natura cangiante della bellezza umana

Quando uscì dalle mie fauci Teseo era un altro. L’esperienza lo aveva mutato. Recava sulle spalle Asterio, perduto e legato braccia e piedi con il magico gomitolo di Arianna. Avrebbe poi abbandonato a Nasso la figlia di Minosse e Pasifae, non avrebbe cambiato le vele di proposito, avrebbe compiuto altre cose indegne di un principe e di un re. Sono Labirinto figlio di Dedalo, lo stregone primo di una stirpe che ha finito con il rendere il vostro mondo uno…

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11 Gennaio 2019
letteratura e altri buchi

Heinrich von Kleist

Heinrich von Kleist, nato a Francoforte sull’Oder nel 1777, combatté per l’esercito prussiano, studiò legge, studiò filosofia, lesse Kant e ne ebbe una crisi, scrisse drammi e diede fuoco al maggiore di essi, scrisse racconti, fu arrestato e imprigionato dai francesi per spionaggio, scrisse ancora, rimase senza lavoro e rifiutato dagli editori, sparò al cuore l’amica Henriette Vogel malata di tumore e alla testa sua nello stesso frangente sulle rive del Wannsee, a Berlino: era il 21 novembre 1811, volevano…

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Cani post-empatici dall’alba al tramonto del terzo millennio
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Crapula Edizioni

Kohlhaas. Partitura a voce alta

Kohlhaas, entrando nella sala, afferrò per il petto un certo Hans von Tronka che gli veniva incontro e lo scaraventò in un angolo della sala, così da fargli schizzare le cervella sul muro. (Heinrich von Kleist) Guglielmo Galasso omm’ onesto e probo, a cinquant’anni arrivato tutto in ghingheri come un signorotto di provincia con tanto di “don” e cordiale riverenza, inchino, manca solo il baciamano, è uno che s’è fatto da solo come si suole dire: don Guglielmo Galasso già…

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La sovraccoperta
15 Dicembre 2018
letteratura e altri buchi

Suttaterra di Labbate. I limiti del linguaggio

Incipit. E l’apostolo disse: Dal Mediterraneo non si odono più risalire le scricchiolanti ombre di pesce che giungevano alla corte dei miei sogni, elettriche e furiose, scatenandosi dall’acqua fino alla mente. C’è una fossa ora nel mare: vi ribolle la luna, si spezzetta come le ostie impugnate in segreto, al riparo dalla frescura maligna. La storia e il gotico siciliano. A tre anni di distanza da Lo Scuru (Tunué, 2014), Orazio Labbate, in Suttaterra, attinge dal medesimo mondo, quello di…

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Lupus in Crapula

Cave canem: Congiura Sacra

Alcuni tra questi sono slogan “veri” del C. I. – altri sono solo destinati a scatenare apprensione e equivoci nel pubblico. Omnia haec, quacumque feret voluntas Caelitum, temptare simul parati. E io francamente non amo abbastanza la specie umana da augurarmene la salvezza. Basta che mi ascoltino i miei fratelli, che almeno loro sfuggano all’inganno dell’antitecnocrazia. Domani: la crisi del collage invece della crisi del romanzo. Canto gravitazionale[1] Al di sotto della palude di Memoria, si precipita. L’iniziato dimentica. In…

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letteratura e altri buchi

Mapocho di Nona Fernández: fantasmi, sangue e teste mozze

Incipit. Sono nata maledetta. Dalla vagina di mia madre alla cassa in cui ora riposo. Un’aura di merda mi accompagna, uno stronzo piazzato al centro della testa, come il mezzo melone dei matti di un famoso tango, ma più fetido, meno poetico. La Storia, le storie. Il Mapocho che dà il titolo al romanzo di Nona Fernández è il fiume cileno sulle cui rive sorse Santiago, la capitale. C’è la storia di una sorella e un fratello, la Bionda e…

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