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racconto inedito

Crapula Edizioni

L’oro nel portacenere

Quando le ossa della schiena lo svegliavano, s’alzava dal letto e sedeva a notte fonda alla tavola già apparecchiata dove c’era sempre una bottiglia di vino nero ad aspettarlo per dividere il silenzio. Lì capiva che la bottiglia esprime sempre la malinconia universale dell’essere uomo e solo successivamente quella soggettiva dell’essere vecchio. Eppure se l’essere vecchi è una dimensione pubblica, l’essere ubriachi per lui era un fatto privato, così viveva con discrezione quella condizione da alcolizzato, tanto che nessuno l’avrebbe…

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Crapula Edizioni

La grande incubatrice

La festa d’addio era da poco finita, gli invitati se ne erano andati lasciando sparsi per il salotto pezzi di torta mangiucchiata. Il substrato di luciferina faceva ancora brillare i caratteri dello striscione biologico: ‘Buon viaggio Matilde’. Matilde abbracciò la madre e baciò il padre, li salutò per sempre. L’uomo strinse la moglie a sé: erano orgogliosi che si sacrificasse in nome dei valori etici, morali e umanitari che con tanta dedizione e senso civico le avevano instillato. Le operaie…

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3 Maggio 2019
Crapula Edizioni

Vincitori

Con il termine Televisismo si designa un’eterogenea corrente letteraria nata in Italia alla fine del XX secolo. I televisivisti erano soliti inserire nelle loro narrazioni più o meno espliciti riferimenti alla televisione e alla sua influenza sulla società, in particolare quella italiana, spesso in associazione con esperienze di vissuto infantile. Coniato nel 2019 dal critico Arturo Sgarrelli nel volume La letteratura contemporanea e il modello dei media in Italia, il termine televisivismo ha nei primi tempi una connotazione neutra. Secondo…

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Crapula Edizioni

Il redentore

“Non ci si deve far incantare dall’illusione di una facile salvezza.” Satoshi Kon   La quercia La storia è di quelle buffe, e mi va di raccontarla. Era un pomeriggio d’autunno – di novembre, mi pare –, ai tempi in cui gli unici grilli che m’impegnavano le giornate erano la droga e i localetti. Mi trovavo sul versante pratese dei monti della Calvana, all’ombra di una vecchia quercia che cresce a lato della strada a mezzacosta che si snoda tra…

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3 Maggio 2019
Crapula Edizioni

La bufera

La città di Prato stava ancora dormendo. L’orologio segnava le cinque, e il silenzio era perfetto, in quell’afosa mattina d’Agosto. Io e H. parcheggiammo lo scooter davanti al giardino del Dottor Langianni, il mio psichiatra, quartiere La Pietà. Salimmo le scale della villa in punta di piedi, le nostre camicie sapevano dell’acre della marmitta. Non ci volle poi molto a trovare la camera da letto. “Avanti con quel coltello.” “Cosa c’entra tutto questo con la libertà?” balbettai; la destra tremava…

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Crapula Edizioni

I felpati

In famiglia abbiamo un Natale leggendario, “il Natale che Mimmo cacò sul Presepe”. Tutti gli anni, puntuale come la ricrescita, si abbatte sul pranzo il momento in cui qualcuno, di solito quell’idiota di zio Gino, farfuglia con la bocca piena: «ma quando Mimmo cacò sul Presepe?» Mimmo avvampa. Tutti mi guardano, perché fu deciso – venti, cent’anni fa, non lo so – che sono quella che sa raccontare. Non mi faccio pregare perché tanto non mollano, se non li accontento…

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Letteratura e identità. Ricordo di Vincenzo Testo
20 Maggio 2019
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Crapula Edizioni

Farharhar

I. Nomadi I nomadi del Farharhar credono che non esistano cose definitive e fisse, perché le aborrono, e confidano fermamente nell’oblio. Vivono infatti nell’eterna ripetizione del dissimile, in una sequenza illimitata di Cicli incomparabili. Il loro Sovrano siede perennemente al centro esatto della Capitale. Quando muore uno, muore l’altra. Il suo corpo viene allora bruciato, la Capitale distrutta e abbandonata. Una nuova Capitale è fondata altrove, attorno al nuovo Sovrano, perché sia centro e cominciamento del Ciclo successivo. Dall’istante convenzionale…

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Huìkě
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Spazzaturaburger
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L’ultima notte della gazzella
27 Maggio 2019
Crapula Edizioni, Internacional, letteratura e altri buchi

Dossier sul racconto

Questo è un approfondimento sul racconto come forma letteraria, e sul fantastico come genere – un approfondimento sull’asse della letteratura latinoamericana. L’ossessione guida la coppia Mignola-Zucchi in questi luoghi da anni ormai, noi possiamo solo assecondarla. Ad accompagnarli in questa discesa: Carlos Dámaso Martínez, Norberto Luis Romero, Livio Santoro e Dajana Morelli (oltre agli spettri ormai immancabili di Pierre Menard e Loris Tassi). Il dossier si articola intorno a due articoli di taglio saggistico (Il sequestro del lettore e Derive del racconto breve…

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Mise en abîme

Per tredici anni casa mia è stata la strada. Casa mia, di notte, prima di fare ritorno, in un viaggio lungo dieci minuti, alla casa vera. La strada si confonde spesso nell’immaginazione con il getto caldo di una malinconia. Risate, fumate, panico. Viaggi lunghi ore, viaggi nel silenzio, viaggi senza meta né ricerca. Viaggi per andare. «Andare è tornare a venire» dicevamo. Tornato a casa tra le pareti. Quell’odore di famiglia, inconfondibile, più sacro del DNA e comunque meno oscuro,…

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Crapula Edizioni

La terra di Uz

Quella notte, nel sogno, ho sentito le mie mille stupide illusioni. C’era un respiro, poi una voce che si lamentava. Mi addormentavo e mi svegliavo. Sono rimasto ore in ascolto della voce di Dio. Avevo lasciato la porta aperta, ho aspettato invano almeno uno degli angeli del Signore. Ma non ho sentito niente. Quando si è fatto il momento sono sceso dal letto. Non era ancora l’alba. Ritrovavo a memoria le parole dei salmi: Signore fammi giustizia, nell’integrità ho camminato,…

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