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Roberto Bolaño

letteratura e altri buchi

Nel continuo tentativo di riposizionamento rispetto all’ignoto

Lettore onnivoro e autodidatta, Roberto Bolaño ha inteso la scrittura come un costante processo di formazione tra i banchi di quell’Università Sconosciuta[1] che da sempre ha fatto coincidere con la capacità di ricavare materia narrativa da condizioni di vita avverse a un mestiere che richiede tanto un punto di vista critico quanto un tetto e un buon impianto di riscaldamento per poterlo esercitare. Presto, già a partire dai primi anni Ottanta, s’immerge nella costruzione di un immaginario che fa dell’autofinzione…

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letteratura e altri buchi

Due nature della luce (e mezzo)

«Ci sono paesi che sanno di disgrazia. Si riconoscono aspirando un po’ della loro aria vecchia e intorpidita, povera e magra come tutto quello che è vecchio. Questo è uno di quei paesi, Susana. Là, da dove veniamo adesso, almeno ti distraevi a guardare la nascita delle cose: nubi e uccelli, il muschio, ti ricordi? Qui invece non sentirai che quell’odore giallo e acido che sembra filtrare da tutte le parti. È che questo è un paese disgraziato: unto dalla…

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Nel continuo tentativo di riposizionamento rispetto all’ignoto
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letteratura e altri buchi

El gaucho insufrible: storia di un’ambigua attribuzione

Il cassettino segreto di casa Bolaño è uno dei primi pezzi seri di CrapulaClub. Ora che i diritti dell’opera di Bolaño sono passati da Anagrama a Alfaguara, e quest’ultima è entrata a far parte del gruppo Random House, è bene tornare sull’argomento. Si tratta, è bene dirlo subito, della storia di un ambiguo riferimento metaletterario. El gaucho insufrible, di recente ripubblicato da Alfaguara in Spagna, è il primo libro di Bolaño pubblicato dopo la sua morte. La quarta dell’edizione Alfaguara…

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letteratura e altri buchi

Derive del racconto breve e fantastico

Che cos’è un racconto fantastico? Non possedendo una risposta che possa circoscrivere i limiti narrativi, linguistici e poetici del genere, ho deciso di seguirne alcuni sviluppi tradotti, dedotti o intuiti dalle opere di scrittori di racconti[1], che consentono di poterne seguire le linee di deriva, per invenire lungo quel percorso, il quale più che definire il genere lo attraversa e continuamente lo supera e lo inventa.  1.       Alchimia del racconto fantastico  a.      Apparenza e immediatezza L’insospettabile Rimbaud chiamato in causa…

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Interviste

Cos’è il reale? – Intervista a Carlos Dámaso Martínez

Carlos Dámaso Martínez è ricercatore all’Istituto di Letteratura Ispanoamericana della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Buenos Aires. Ha pubblicato in Italia, per le edizioni Arcoiris: La piena (2011), Un luogo perfetto (2013), Ceneri nel vento (2013), Crimini immaginari (2015) e Serial (2016). Traduzione dallo spagnolo di Alfredo Zucchi. Revisione di Luca Mignola. Il racconto Alfredo Zucchi: Quali sono i tuoi autori di racconti di riferimento, i tuoi maestri? Carlos Dámaso Martínez: Con alcuni colleghi dell’università, quelli che scrivevano,…

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letteratura e altri buchi

Il sequestro del lettore

Semplice e diretto “Nel racconto [La memoria di Shakespeare], un oscuro scrittore, che ha dedicato la sua vita alla lettura e alla solitudine, per mezzo di un artificio molto semplice e diretto (di quelli che Borges ha sempre preferito per costruire un effetto fantastico), è abitato dai ricordi personali di Shakespeare.” (Ricardo Piglia, “El último cuento de Borges” in Formas breves, Anagrama, 1999. Il corsivo è mio.) “Un artificio molto semplice e diretto” – le circostanze sono forse eccezionali, letterarie,…

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Internacional, Interviste

Come un samurai – Marcelo Damiani intervista Roberto Bolaño

L’intervista “Roberto Bolaño, a cinco años de su muerte”, ad opera di Marcelo Damiani, è stata pubblicata dal quotidiano La Gaceta il 3 agosto 2008. Ringraziamo l’autore per averci concesso di tradurla e pubblicarla su CrapulaClub. Traduzione di Francesca Regni. *** La prima volta che ho sentito il nome di Roberto Bolaño, ho pensato che mi stessero parlando di Roberto Gomez Bolaños, quell’attore messicano che è diventato famoso con il film El Chavo. Che c’entra, ricordo di essermi chiesto, il…

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Le altre appropriazioni di Borges e Bolaño

L’articolo di Jorge Carrión è apparso, in spagnolo, qui. Ringraziamo il New York Times per averci concesso il diritto di tradurlo e pubblicarlo su CrapulaClub. È un errore pensare che la gestione delle eredità letterarie fatta dalle vedove non sia letteratura. Come ci ha insegnato Pierre Bordieau, la letteratura è un campo attraversato da forze sociologiche in cui il potere, l’industria, la classe sociale e il genere sono importanti quasi come i testi stessi. La letteratura è anche la sua circolazione…

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Lupus in Crapula

Cave Canem: per un ripensamento

Per un ripensamento. Quale sarebbe l’arma di difesa del nichilista di fronte alla beffa del dramma digitale-satiresco? Distopica 1. Oppure? Il porto di notte: la visione: in containers scrostati, arrugginiti, carrelli abnormi guidati da uomini intabarrati in armature di pile blu, intrattenendo con i loro cigolii meccanici e stridenti le orecchie dei terminalisti, stanno stivando il mondo (qualsiasi merce significa mondo), per trasferirlo da un’altra parte (documenti doganali allegati). Distopica 2. 2016. Non si può essere più soli di una…

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Lupus in Crapula

In essi si nasconde il segreto del mondo

Da “Nota a la primera edición” di Ignacio Echevarría in Roberto Bolaño, 2666, Anagrama, Barcellona, 2004. […] C’è inoltre una considerazione che avalla la decisione di pubblicare riunite […] le cinque parti di 2666. Bolaño, eccellente scrittore di racconti e autore di nouvelles magistrali, si vantò sempre, una volta lanciatosi nella redazione di 2666, di affrontare un progetto di dimensioni colossali, che superava di molto, in ambizione come in estensione, I detective selvaggi. La grandezza di 2666 è indissociabile dall’idea…

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