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Crapula Edizioni

Come se ti avessero tagliato una gamba

…ancora mi durano oggi […] le vestigia evidentissime degli affetti passati, ai quali non manca per ridar su altro che l’occasione. [G. Leopardi, Zibaldone di pensieri] Poi arriva, all’improvviso, e tutti gli strani pezzi di incomprensibilità non visti o non voluti vedere cominciano a girare nella testa e a ricomporsi, uno alla volta, due alla volta, rappresentando un’immagine già intuita ma che non avresti mai voluto aspettarti, che tutto sommato non ti aspettavi, non pensavi ci fosse davvero. La Fine…

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Veronica Tomassini, scrittrice incollocabile. Un’intervista

Qui dialogo con Veronica Tomassini, scrittrice a suo dire incollocabile, a mio dire tra le maggiori delle ultime generazioni. Ne ho seguito e ne seguo l’opera: ne apprezzo oltremodo la capacità di fare “narrazione vera” senza ricorrere a quell’elemento che permette a molti di tenersi a distanza di sicurezza dalla verità che duole: il cinismo. Racconta le vite ai margini come se avesse baciato i lebbrosi, con pietà e senza pudore, e questo, per me, è qualcosa di raro; considero…

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Artico nero e Neghentopia di Meschiari: dall’antropofiction alla fiction
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Internacional

F. Kafka – Lettere a Milena, p9

[Merano, 29 maggio 1920] Cara signora Milena[1], la giornata è così breve, trascorre con lei e solo tra altre bazzecole è già finita. Rimane a stento un po’ di tempo per scrivere alla vera Milena, quella che – ancora più vera – se ne stava qui per tutto il giorno, nella stanza, sul balcone, nelle nuvole. Da dove viene la freschezza, il buonumore, la spensieratezza della sua ultima lettera? È cambiato qualcosa? O mi inganno e i brani della sua…

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Crapula Edizioni

L’immortalità dei coccodrilli

Andrea Berselli. Quando ho smesso di giocare ho provato a fare l’allenatore, ma ho accumulato tre retrocessioni dalla B alla C, e dopo non mi ha voluto più nessuno. La tv me la sono giocata quando ho litigato con la D’Amico, per averle dato della poco di buono, sì, proprio così, della «bagascia, perché tu sei come tutte altre», e perché ero incazzato a morte per aver perso tutto su un cavallo che Semola mi aveva dato per sicuro, si…

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Le quattro istanze dell’Ordine dell’Ostrica
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letteratura e altri buchi

Psicoterapia e narrazione in Irvin Yalom

Come terapeuta, il mio compito è […] quello di lavorare al superamento del mio ruolo, ovvero di fare in modo che il paziente assuma la funzione di padre e di madre di se stesso. Se nella prefazione Irvin Yalom dichiara con una chiarezza adamantina lo scopo del suo lavoro, nella postfazione, scritta trent’anni dopo, l’autore commenta che avrebbe voluto essere il supervisore del se stesso più giovane (che comunque aveva cinquant’anni), per suggerirgli di muoversi con più cautela con i…

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Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
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“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
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letteratura e altri buchi

I crimini dell’amore del marchese de Sade

Prima di leggere I crimini dell’amore, gli unici contatti che ho avuto con la figura di Sade sono stati una lettura curiosa e un po’ annoiata della prima Justine a sedici anni, una lettura un po’ meno annoiata e molto più scettica della Nuova Justine, una visione a pezzi del Salò di Pasolini e una comparsata del Divin Marchese, incarnato in maniera seducente da Michel Piccoli, ne La via lattea di Buñuel. Mi ricordo che in Justine mi piacque tanto…

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letteratura e altri buchi

Szabó e Fassbinder: non esiste l’amore, esiste solo la possibilità dell’amore

Ogni volta che due persone si incontrano e stabiliscono una relazione si tratta di vedere chi domina l’altro. La gente non ha imparato ad amare. Il prerequisito per poter amare senza dominare l’altro è che il tuo corpo impari, dal momento in cui abbandona il ventre della madre, che può morire. (Reiner Werner Fassbinder[1]) Mentre leggevo La porta di Magda Szabó ho subito pensato che questo romanzo sarebbe potuto essere il pane ideale per le devastanti fauci emotive e artistiche…

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Crapula Edizioni

Bunny’s dilemma

Chi si muove è perduto. Capita allo sfortunato di muovere, muovendosi, una serie indefinita di soggetti movibili o anche irremovibili – nessuno, in presenza di soggetti in movimento, può restare immobile pur provandoci. Il più grande potere in noi è il potere virtuale, che è la possibilità sempre in essere di spostare gli equilibri circostanti estemporanei. Io posso tutto, in potenza, e questo è tutto quello che al momento non è: la spaventosa ignota possibilità di essere qualsiasi cosa. Se…

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Architetture minimali
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Internacional

Lettere a un giovane poeta p.07

Roma, 14 maggio 1904  Mio caro signor Kappus, è passato molto tempo da quando ho ricevuto la Sua ultima lettera. Ma non mi serbi rancore per questo: prima il lavoro, poi i disturbi e infine la malattia mi hanno continuamente impedito di darLe questa risposta che volevo giungesse a Lei da giorni calmi e buoni. Adesso che sto di nuovo un po’ meglio (l’inizio della primavera, coi suoi passaggi cattivi e lunatici, è stato pesante da sopportare anche qui), eccomi…

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Crapula Edizioni

Gonzalo Higuaín, la mia ex fidanzata

E così, oggi, in qualità di membro anziano, vi racconto una storia dopo la quale spero di non dover sentir più parlare di certi personaggi. Il titolo della storia che mi appresto a narrarvi è: “Gonzalo Higuaín, la mia ex fidanzata”. Capitolo I. Il Real Madrid e la passione per il tango argentino Nel 2013, non conoscevo ancora Gonzalo, ma sapevo già che era bellissima. Ci eravamo sfiorati più volte, avendo amici in comune, senza mai incontrarci. Gonzalo all’epoca giocava…

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Kohlhaas. Partitura a voce alta
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