Tag

romanzo

letteratura e altri buchi

Tu che eri ogni ragazza

B – E alla fine l’unica forza che sembra in grado di fronteggiare l’inerzia dell’indifferenza è proprio la violenza. A – La colpa è relegare qualcosa fuori quando il fuori non esiste. Questo fuori bussa, entra.   Un evento vibra e contagia ogni luogo del romanzo Tu che eri ogni ragazza di Emanuela Cocco (Wojtek, 2018). La natura di questo evento sfugge perché si moltiplica – è la morte di una ragazzina? È la fuga di un’altra ragazzina? È l’assalto…

Leggi tutto
Articoli correlati
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Cereali al neon – Sergio Oricci
12 ottobre 2018
Centinaia di inverni, di Sara Mazzini | Estratto
2 ottobre 2018
letteratura e altri buchi

“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi

L’amore è un affare misterioso e ineffabile al quale il matrimonio regala una struttura, una serie di  puntelli quotidiani che, se da un lato lo fortificano, dall’altro lo ingabbiano. Un marito di Michele Vaccari è la storia di una gabbia costruita con cura e consapevolezza, una cella d’amore condivisa, difesa fino allo stremo e poi scoppiata proprio quando i protagonisti, Ferdinando e Patrizia, decidono di fare qualcosa fuori dall’ordinario. Patrizia pensa spesso a come le sarebbe facile trasformare quella moltitudine…

Leggi tutto
Articoli correlati
Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
3 dicembre 2018
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
Fiaba Bianca
27 ottobre 2018
letteratura e altri buchi

Cereali al neon – Sergio Oricci

Sulla pista di un vinile oppure un file che rovescia la cartella e trova i tuoi riabbracciati in una foto da robot come due felici parti di metà di una vita rivissuta nell’aldilà POP_X   È in un tripudio di scie luminose e colori lampeggianti che si snoda la narrazione intimista e interattiva di Cereali al Neon, romanzo di Sergio Oricci edito da Effequ. Il protagonista Silvano Rei fluttua nell’antimateria di un futuro post-umano, decostruito, in cui l’immaterialità della rete…

Leggi tutto
Articoli correlati
Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
3 dicembre 2018
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
letteratura e altri buchi

Centinaia di inverni, di Sara Mazzini | Estratto

Chi era Emily Brontë? E come è stato possibile per l’algida e schiva figliola di un pastore anglicano, che ha vissuto la sua breve vita quasi interamente confinata dentro una canonica in mezzo alla brughiera, concepire l’idea di una passione totale e totalizzante quale è al centro di Cime tempestose? Da simili interrogativi prende le mosse il romanzo di Sara Mazzini, uscito il 28 settembre per Jo March Literary Agency, frutto di una conferenza tenutasi alla Biblioteca Panizzi di Reggio…

Leggi tutto
Articoli correlati
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Twin Peaks e i fantasmi di David Lynch
29 ottobre 2018
Internacional

Alberto Laiseca – È il tuo turno

È il tuo turno di Alberto Laiseca Titolo originale Su turno, 1976, 2010 Traduzione di Francesco Verde Revisione di Livio Santoro Maria Cristina Cavassa ha tradotto la postfazione di Hernán Bergara Prima edizione dicembre 2017 Edizioni Arcoiris – Collana: Gli eccentrici, a cura di Loris Tassi 136 pagine Euro 12,00 *** Quella mattina, Juan Carlos Humbolt aveva un incarico pesante. Il più pesante della settimana, in realtà. Ore e ore davanti a un microfono e a una folla di iscritti al Sindacato…

Leggi tutto
Articoli correlati
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Cambio di funzione
7 novembre 2018
letteratura e altri buchi

Flipper di Jerzy Kosinski

Le storie di Jerzy Kosinski sono superfici di acciaio riflettente, e Flipper non fa eccezione: da questo romanzo proviene un vago calore, per quanto raccontato con un distacco chirurgico, e una timida partecipazione alle vicende emotive dei personaggi, anche in questo caso (come già accade in Oltre il giardino, L’uccello dipinto, Passi) divisi tra una esistenza di superficie e una realtà interiore con cui si devono confrontare. La musica non ha esigenze. I compositori sì. Flipper è incentrato sui giochi…

Leggi tutto
Articoli correlati
Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
3 dicembre 2018
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Interviste

Intervista sul romanzo “Parigi è un desiderio” di Andrea Inglese

Giuseppe Girimonti Greco: Mi sembra che tu sia approdato alla forma-romanzo in modo molto prudente, con ponderazione, direi… e che tu lo abbia fatto dopo una serie di esperienze di scrittura che hanno – per così dire – lambito e corteggiato in vari modi la forma-romanzo stessa (e il sistema dei generi che la forma-romanzo sovverte, nella contemporaneità). Penso in particolare alla dimensione squisitamente narrativa di molta tua poesia, ma anche al tono narrativo di alcuni tuoi interventi critici e…

Leggi tutto
Articoli correlati
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Cambio di funzione
7 novembre 2018
Interviste

La scrittura è funzionale all’opera, non alla vita – Intervista a Massimiliano Parente

Alfredo Palomba: Mettiamo subito un po’ di carne al fuoco e partiamo con una doppia osservazione e una doppia domanda. Anzitutto è interessante la scelta, in Trilogia dell’inumano (La Nave di Teseo, 2017) di non seguire la linea cronologica dei tre romanzi usciti in precedenza e ripubblicati in questo colossale volume unico: nella Trilogia il primo romanzo incontrato dal lettore è Contronatura, che mi sembra esplori un ‘primo livello’ di autofiction: qui, il personaggio Massimiliano Parente è l’autore del romanzo…

Leggi tutto
Articoli correlati
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
Come se ti avessero tagliato una gamba
19 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Interviste

Una possibilità del linguaggio – Intervista a Alberto Chimal

“Bisognerebbe dire che tutta la letteratura è fantastica.” (J. L. Borges, Prefazione alla prima edizione italiana, Einaudi, 1980 in Borges, Bioy Casares, Ocampo, Antologia della letteratura fantastica, Einaudi, 2007) Alfredo Zucchi: Se dovessi scegliere una parola per descrivere il fantastico, direi vertigine – cosa diresti tu? E cos’è, soprattutto, il fantastico? Alberto Chimal: Direi immaginazione, che contiene la possibilità della vertigine e molte altre. Per me il fantastico è una possibilità del linguaggio: quella di formulare domande riguardo alla realtà, esplorando…

Leggi tutto
Articoli correlati
La sovraccoperta
15 dicembre 2018
Cicala
14 dicembre 2018
Architetture minimali
12 dicembre 2018
Interviste

L’impero del sogno e la letteratura di Vanni Santoni. Un’intervista

Andrea Zandomeneghi) «Ho scelto di firmare “Vanni Santoni HG” la mia produzione fantastica onde rimarcare il suo essere percorso parallelo e differente rispetto ai romanzi firmati con il solo nome e cognome» scrivevi nella Nota dell’autore di Terra ignota. Naturalmente anche Terra ignota 2 – Le figlie del rito reca la medesima firma. Non fosse bastato il genere, c’è questo elemento che fa da netto discrimine tra una parte della tua produzione narrativa e l’altra. La tua produzione narrativa non…

Leggi tutto
Articoli correlati
Tu che eri ogni ragazza
21 novembre 2018
“Un marito” di Michele Vaccari: la comunità degli sposi
12 novembre 2018
Cereali al neon – Sergio Oricci
12 ottobre 2018