Internacional

Les fils. III

Da Les fils, di Simon Allon­neau e Laura Vaz­quez, Col­lec­tif Bêta, Bègles, 2016. Traduzione e commento di Claudia Dell’Uomo D’Arme. Bici Quando ci tagliamo, non si corre verso la spazzatura per buttare il sangue Salvo un uomo L’idiota In bici Si toglie il sangue con la siringa, lo butta Dice non serve a niente Ne ha troppo Guarda il suo sangue Il sangue non fa niente   I bambini malati I figli della farmacista si sono ammalati Ridevano Non dicevano niente Per strada Camminavano a…

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Internacional

Les fils. II

Da Les fils, di Simon Allon­neau e Laura Vaz­quez, Col­lec­tif Bêta, Bègles, 2016. La traduzione è di Claudia Dell’Uomo D’Arme.   Razzo La colonna vertebrale supera la testa, al di sopra succede qualcosa come se ci fossero due teste   Garage Sono andati al funerale di una pietra Lentamente, molto Per tutta la vita nelle macchine le persone muoiono di vecchiaia   Il Figlio Era vecchio È invecchiato subito Perché invecchia subito Perché i genitori gli auguravano spesso il compleanno Lo amavano troppo È scivolato…

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Internacional

Les fils. I

Da Les fils, di Simon Allon­neau e Laura Vaz­quez, Col­lec­tif Bêta, Bègles, 2016. La traduzione è di Claudia Dell’Uomo D’Arme. Coperta La strada è pesante Gli animali non l’hanno mai attraversata Li sentivamo nella pioggia Li sentivamo morire Non si può andare a dormire sulla strada Non si può dormire I dinosauri non sono spariti, sono solo feriti stanno riposando e aspettano non è il momento sono stesi gli uni sugli altri sentono, quando piove aprono la bocca e bevono La couverture…

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Crapula Edizioni

Jules e Velya

Le scale in quel palazzo erano tutte di marmo, scure, piatte, frammentate; scale a chiocciola? Insieme: Jules et Velya verso la costruzione di città avvenenti: nuclei del futuro. Jules e Velya: due nomi all’opposto, generi alla rovescia, due facce allo specchio. Ogni volta, salivano con un nuovo desiderio di avventura. Correvano i tempi della robotica anni Ottanta, di Star Blazers e fogli colorati, i giochi virtuali erano ancora lontani… tutto già progettato, le teste fortunate, piene di informazioni: recupera, inietta,…

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M-A-T-tatoio

Questa casa è luminosa, non un’altra lumini del latte nel bicchiere/vuoto, non del tutto/e del cucchiaio, in quel bicchiere. A un dieci per cento sta la libertà in costipazione. Via dalla prigione, un braccialetto a mo’ di scimmia, il legno chiaro, del gusto XY, pervaso lo spazio. Grammatiche rosa sul tubo plastico, azzurrognolo (riciclo tutto, se si può), bibita per il tre per cento di ricordo, di quel logo (M-A-T-T-E-L) indotto il senso delle plastiche vulve e cosce e tinti…

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Crapula Edizioni

Travelling on the oak

Andammo su di una stella, credo, e io arrivo in un aeroporto con le finestre in moto verso l’alto, dei giunchi ferrosi diretti verso interscambiabili foglie, i vestiti blu, le piccole valige, i fazzoletti di numeri, i volti di vacanze pronte all’uso – tutto ancora tra le mie iridi piantate sulla moquette dritta, sulle scale di vetri sollevati. Quell’ingenua estraneità al mondo, piedi e scarpe in fila, contorni opachi e ne sono certa: ognuna delle loro proprietà è modificata. Con…

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Crapula Edizioni

Crapula Edizioni: Staring 3

È successo tutto più o meno così. Ci arriva questa lettera, noi pensavamo qualche polemica, invece erano poesie. Con i tempi che corrono? Ci siamo chiesti qui, a Crapula, in Vacca pezzata. Stavolta, però, il mittente è stato così premuroso da allegarci qualche parola sulle sue composizioni. Credetemi, questa è una vera rarità. Non riporterò il testo della lettera per intero, ogni tanto è conveniente risparmiarsi l’immane lunghezza, vi trascrivo alcuni stralci. “La poesia resta, a mio parere, il luogo…

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