letteratura e altri buchi, Senza categoria

A colloquio con Jonathan Bazzi

Andrea Zandomeneghi: Febbre presenta una scrittura matura: asciutta, affilata, priva dei virtuosismi e degli orpelli narcisistici tipici dell’esordiente. Come sei arrivato a costruirla? In particolare quanto e in che maniera le collaborazioni con Gay.it, The Vision, Vice e Il Fatto hanno fatto maturare la tua prosa e la tua visione delle cose? Jonathan Bazzi: La mia scrittura è cambiata molto nel corso del tempo. Cinque, sei anni fa – periodo in cui, incapace di darmi possibilità più concrete, mi sono…

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letteratura e altri buchi

Il giorno della nutria – Andrea Zandomeneghi

Presentiamo un estratto esclusivo dal primo romanzo di Andrea Zandomeneghi – nelle fila di CrapulaClub dal 2016 al 2018 –  “Il giorno della nutria” (Tunué, 2019) *** La sega non andò a buon fine per sopravvenuta svogliatezza e per l’inconcludenza delle mie fantasie masturbatorie: non riuscivo a direzionarle in modo accettabile verso le situazioni prescelte, continuavano a essere distratte e scarnificate da un opprimente senso d’angoscia e di colpa che saliva, sempre meno latente. Ormai quasi sfacciato. Odio la locuzione…

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letteratura e altri buchi

Lisbona e le scaturigini della selva post-esotica

«La bellezza salverà il mondo» si continua a far ripetere a Dostoevskij* – avendo però dimenticato la portata soteriologica ed estatica di queste parole, in lui. E se invece la bellezza divenisse radicalmente inattingibile? Ecco il punto: se la bellezza si fosse prosciugata – e secondo il post-esotismo (corrente letteraria fittizia partorita da Volodine) s’è prosciugata! – totalmente, allora non ci sarebbe più possibilità né di salvezza, né di speranza; solo il crollo agonizzante e disperato di un’umanità dannata. Dinanzi…

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Lo Sgargabonzi: ridere di gusto e «col groppo in gola»
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Crapula Edizioni

Micromenippea #3 – Imperativo anticategorico [corridoi disumanitari bis]

Che poi sei frocio? La cosa che di te senti più vera è il polimorfismo libidico scarsamente differenziato – ma non diresti mai di essere un perverso polimorfo perché temi come la peste la fraseologia freudiana metabolizzata dalla cultura generale e nulla ti sembra tanto di cattivo gusto come questa anche se in verità il concetto è lo stesso e l’agenitalità dell’infante è analoga alla tua, quella dell’impotente che compensa con una vaga totipotenza – aspecifico con sfumature demisessuali. Visto…

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Crapula Edizioni

Disintegrazione

Ti viene un cancro e tutti ti santificano – indifferente che tu guarisca o meno ai fini della canonizzazione. Ti scopri sieropositivo e sei dannato. Il mondo delle patologie è abitato da un severo discrimine che provvede ad assegnare colpe e meriti, condanne e privilegi – ad esempio per le malattie mentali non c’è pietà. Neppure le eziologie sono sempre determinanti: il cancro ai polmoni del tabagista (origine viziosa) o quello al collo dell’utero da papilloma virus (origine venerea) hanno…

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Cereali al neon – Sergio Oricci
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Interviste

L’impero del sogno e la letteratura di Vanni Santoni. Un’intervista

Andrea Zandomeneghi) «Ho scelto di firmare “Vanni Santoni HG” la mia produzione fantastica onde rimarcare il suo essere percorso parallelo e differente rispetto ai romanzi firmati con il solo nome e cognome» scrivevi nella Nota dell’autore di Terra ignota. Naturalmente anche Terra ignota 2 – Le figlie del rito reca la medesima firma. Non fosse bastato il genere, c’è questo elemento che fa da netto discrimine tra una parte della tua produzione narrativa e l’altra. La tua produzione narrativa non…

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Prognosi dall’antropocene: Morte ai vecchi

Questo ameno e stimolante – rara avis nel nostro panorama letterario per tematiche e modalità espositive – libro di Franco «Bifo» Berardi e Massimiliano Geraci parte senza un esergo, parte – in modo del tutto inconsueto, trattandosi di fantascienza distopica esistenziale – con una scena di cessione della propria anima da parte della figlia del protagonista a un losco figuro. Una cessione di due mesi. Si rimane interdetti: è un bene. Spesso durante la lettura si rimane interdetti (soprattutto quando…

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È solo controllo

«Quel che sono in verità io è la defecazione del mio spirito utilitaristico, pronta per essere incanalata nelle fogne delle anime» Per via lisergica – o percorrendo un’altra via: che importa? fatti suoi – Pedretta attinge agli antipodi della mente (che poi forse son solo gli antipodi della coscienza nella mente: «la mente è selva sovraffollata d’orripilanti creature» c’insegna del resto Incretolli in Mescolo tutto), li subisce (presumibilmente ne viene fracassato e dissolto, ma questo lo sa lui: qui ci…

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Micromenippea #2 – L’interstizialità del bene [corridoi disumanitari bis]

Il bene è interstiziale, si disse il Prefetto Di Marco, non turandosi il naso. Cinquemila migranti ammassati, come escrementi essiccati (in una busta di stallatico?), in un campo concentrazionario – perché le cose si chiamano con il loro nome (quantomeno nella visione di questa volitiva figura apicale del Ministero dell’Interno) – che poteva contenerne trecentoventicinque. Calpestò una merda; ispezionava i dintorni d’un canalone di liquami forse tossici, forse radioattivi, forse solo laidi – non si vede perché non anche probabilmente…

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Micromenippea #1 – Salvia divinorum

[Salvia, Salvia-combina-guai, su nell’Olimpo felice tu stai; la beniamina di tutti gli dei, sei tu, Salvia, Salvia-combina-guai – Salvia divinorum] Aspiri secco e duro (grazie al Bartolo – venditore e officiante della corretta combustione e assunzione, che lui poi non vuole rotture di cazzo per colpa d’incapaci che non sanno come si fuma e poi pensano di essere stati inculati perché sostanzialmente sono degli idioti – che ha anche caricato il bong con meticolosa ritualità) un braciere di 25x, carbonizzandolo…

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