letteratura e altri buchi

Lisbona e le scaturigini della selva post-esotica

«La bellezza salverà il mondo» si continua a far ripetere a Dostoevskij* – avendo però dimenticato la portata soteriologica ed estatica di queste parole, in lui. E se invece la bellezza divenisse radicalmente inattingibile? Ecco il punto: se la bellezza si fosse prosciugata – e secondo il post-esotismo (corrente letteraria fittizia partorita da Volodine) s’è prosciugata! – totalmente, allora non ci sarebbe più possibilità né di salvezza, né di speranza; solo il crollo agonizzante e disperato di un’umanità dannata. Dinanzi…

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Suttaterra di Labbate. I limiti del linguaggio
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Crapula Edizioni

Micromenippea #3 – Imperativo anticategorico [corridoi disumanitari bis]

Che poi sei frocio? La cosa che di te senti più vera è il polimorfismo libidico scarsamente differenziato – ma non diresti mai di essere un perverso polimorfo perché temi come la peste la fraseologia freudiana metabolizzata dalla cultura generale e nulla ti sembra tanto di cattivo gusto come questa anche se in verità il concetto è lo stesso e l’agenitalità dell’infante è analoga alla tua, quella dell’impotente che compensa con una vaga totipotenza – aspecifico con sfumature demisessuali. Visto…

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La favola di Cupido
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Disintegrazione
20 febbraio 2018
Crapula Edizioni

Disintegrazione

Ti viene un cancro e tutti ti santificano – indifferente che tu guarisca o meno ai fini della canonizzazione. Ti scopri sieropositivo e sei dannato. Il mondo delle patologie è abitato da un severo discrimine che provvede ad assegnare colpe e meriti, condanne e privilegi – ad esempio per le malattie mentali non c’è pietà. Neppure le eziologie sono sempre determinanti: il cancro ai polmoni del tabagista (origine viziosa) o quello al collo dell’utero da papilloma virus (origine venerea) hanno…

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Interviste

L’impero del sogno e la letteratura di Vanni Santoni. Un’intervista

Andrea Zandomeneghi) «Ho scelto di firmare “Vanni Santoni HG” la mia produzione fantastica onde rimarcare il suo essere percorso parallelo e differente rispetto ai romanzi firmati con il solo nome e cognome» scrivevi nella Nota dell’autore di Terra ignota. Naturalmente anche Terra ignota 2 – Le figlie del rito reca la medesima firma. Non fosse bastato il genere, c’è questo elemento che fa da netto discrimine tra una parte della tua produzione narrativa e l’altra. La tua produzione narrativa non…

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letteratura e altri buchi

Prognosi dall’antropocene: Morte ai vecchi

Questo ameno e stimolante – rara avis nel nostro panorama letterario per tematiche e modalità espositive – libro di Franco «Bifo» Berardi e Massimiliano Geraci parte senza un esergo, parte – in modo del tutto inconsueto, trattandosi di fantascienza distopica esistenziale – con una scena di cessione della propria anima da parte della figlia del protagonista a un losco figuro. Una cessione di due mesi. Si rimane interdetti: è un bene. Spesso durante la lettura si rimane interdetti (soprattutto quando…

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letteratura e altri buchi

È solo controllo

«Quel che sono in verità io è la defecazione del mio spirito utilitaristico, pronta per essere incanalata nelle fogne delle anime» Per via lisergica – o percorrendo un’altra via: che importa? fatti suoi – Pedretta attinge agli antipodi della mente (che poi forse son solo gli antipodi della coscienza nella mente: «la mente è selva sovraffollata d’orripilanti creature» c’insegna del resto Incretolli in Mescolo tutto), li subisce (presumibilmente ne viene fracassato e dissolto, ma questo lo sa lui: qui ci…

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Crapula Edizioni

Micromenippea #2 – L’interstizialità del bene [corridoi disumanitari bis]

Il bene è interstiziale, si disse il Prefetto Di Marco, non turandosi il naso. Cinquemila migranti ammassati, come escrementi essiccati (in una busta di stallatico?), in un campo concentrazionario – perché le cose si chiamano con il loro nome (quantomeno nella visione di questa volitiva figura apicale del Ministero dell’Interno) – che poteva contenerne trecentoventicinque. Calpestò una merda; ispezionava i dintorni d’un canalone di liquami forse tossici, forse radioattivi, forse solo laidi – non si vede perché non anche probabilmente…

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A posto così
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Micromenippea #3 – Imperativo anticategorico [corridoi disumanitari bis]
12 maggio 2018
Crapula Edizioni

Micromenippea #1 – Salvia divinorum

[Salvia, Salvia-combina-guai, su nell’Olimpo felice tu stai; la beniamina di tutti gli dei, sei tu, Salvia, Salvia-combina-guai – Salvia divinorum] Aspiri secco e duro (grazie al Bartolo – venditore e officiante della corretta combustione e assunzione, che lui poi non vuole rotture di cazzo per colpa d’incapaci che non sanno come si fuma e poi pensano di essere stati inculati perché sostanzialmente sono degli idioti – che ha anche caricato il bong con meticolosa ritualità) un braciere di 25x, carbonizzandolo…

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letteratura e altri buchi

La stanza di Therese – Francesco D’Isa

Il libro consta di quattro distinti strati che sussurrandosi frammenti di verità sepolte, confidandosi loop mentali, azzannandosi e accarezzandosi l’un l’altro danno luogo a una peculiare polifonia: 1 – le immagini 2 – il testo 3 – le glosse 4 – i ritagli Therese – all’insaputa di parenti e amici, che la credono in viaggio: a suo giudizio non comprenderebbero l’eccentrica decisione che ha preso – si rinchiude in una stanza d’albergo con molti libri (vengono indicati in dettaglio, uno…

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letteratura e altri buchi

Io e Henry – Giuliano Pesce

Tagliaferro, un giornalista fallito tanto nel lavoro [«la mia carriera aveva avuto un picco negativo. Mi ero occupato solo di spazzatura. Articoli assurdi in fondo ai quali nessun giornalista serio avrebbe voluto mettere la sua firma. Avevo scritto della finale del Campionato mondiale di sauna (uno dei due finalisti era morto, ok, ma era poca roba), del ritrovamento di un preistorico ratto gigante, di due panda che si erano accoppiati grazie a un panda-porno e poco altro»] quanto negli affetti…

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