Lupus in Crapula

Italian Weird e la sindrome del marziano

Questa abitudine di infiorare i propri discorsi con parole inglesi si è diffusa un po’ ovunque in Europa e in America latina. I francesi chiamano “franglais” questo modo di esprimersi ed usano l’espressione con una implicazione poco lusinghiera, forse perché in fondo ritengono la loro lingua molto più nobile e importante di quanto gli italiani non stimino la loro. Potremmo suggerire la parola “itang’liano” per indicare l’idioma parlato da quelli che si esprimono in modo simile a quello del Dott….

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René Avilés Fabila. Mostri, gabbie e labirinti

Il cibo del vampiro. Era ormai passata la mezzanotte, l’ora dei fantasmi, degli spiriti e delle anime in pena. Il vampiro trascinava lugubre la sua oscura silhouette lungo le strade tra i caseggiati. Si muoveva come fosse ebro, ma in realtà era debole, e la testa gli pesava enormemente: non riusciva a trasformarsi in pipistrello, e così ad andarsene via volando. E quando gli capitava di incontrare qualcuno, durante la notte, prendeva subito a ispezionarlo con gli occhi che gli…

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Seduta spiritica con il Vivo

«È fama che dopo aver cantato la guerra di Troia, Omero cantasse la guerra delle rane e dei topi. Fu come un dio che avesse creato il cosmo e poi il caos [1]». «E allora?», chiede il Conte, e tanta sfrontatezza dinanzi al Cieco è meno un vezzo di gioventù che di nobiltà. “Si può essere giusti, se non si è umani [2]”, pensa il ragazzo, allargando il colletto stretto della camicia, “ma questo cieco, ripiegato com’è sul bastone, così…

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Interviste

La letteratura italiana è ancora viva. Intervista a Michele Vaccari

Michele Vaccari è editor e scrittore. Una cosa che ho notato è che Vaccari, rispetto ai più e anche rispetto a me, ha una visione positiva dell’attuale panorama letterario italiano. Non che io pensi ci sia il vuoto totale, anzi; penso, semplicemente, vi sia un abbassamento della qualità e della quantità rispetto alla nostra tradizione, che vi siano meno eccellenze rispetto a qualche decennio fa. Molti pensano che non ci sia quasi nulla di interessante. Qualcuno pensa addirittura che il…

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Sta’ senza pensier’. Teorie e esercizi su ‟Gomorra – La serie”

Dossier a cura di Antonio Russo De Vivo. 1. Davide Morganti, Appena Ciro torna. 2. Antonio Russo De Vivo, Sole r’acqua. 3. Vincenzo Corraro, Nomi senza economia. 4. Stefano Felici, Life’s but a walking shadow, a poor plääääää. 5. Francesca de Lena, Il fascino di Gomorra esiste eccome. 6. Angelo Petrella, Il crimine non paga? 7. Antonio Russo De Vivo, Saviano e il divenire-Savastano. 8. Alessandro Lolli, L’anomalia Gomorra. 9. Antonio Sposito, Il fenomeno delle baby gang e il legame…

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Sole r’acqua

Fondazione Che sole, uagliù. ‘Ngopp a st’asteco se more, sto suranno tutt’ i pile e teng’ ‛a leng’ afor’. Me chiammo Pietro; e che ce ne fott’, ricite. E invece ve n’adda fottere, pecché so’ testimone i cierti fatti ruoss’ che a Napulè nun s’hanno maje vist’. Je song’ ‛u can’ ‘i Vicié – ‛nu bulldog – e Vicié a mmé m’ha ritte già tutte cos’. Hamma cagnà Napulè, me sta ricenn’ ‛a mise, e finalmente s’è decis’ a ffà…

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Saviano e il divenire-Savastano

Seconda puntata della seconda serie di Gomorra. Il boss Pietro Savastano, latitante, è nascosto in Germania. Lo raggiunge il figlio Genny, dall’Honduras a Colonia passando per Roma. I due devono comprare armi. Un mattino vediamo don Pietro in bagno che prepara un cocktail di psicofarmaci. Don Pietro per riuscire a evadere dal carcere si è finto pazzo. Per sopravvivere alla latitanza, alla fuga continua da Stato e nemici, i farmaci sono necessari. Ne Il pericolo di leggere, testo che introduce…

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“La consonante K” di Morganti: il trionfo del caos

Incipit. Bruno si ricordò di quando da ragazzo suo padre, al termine della seconda guerra mondiale, aveva costretto lui e la mamma a trasferirsi dalla Polonia in Germania per denazificare il paese. La storia. Le storie. A Berlino, negli anni Cinquanta, Bruno, ebreo, si trova in Germania perché il padre, Elimelek Rosenberg, è convinto che gli ebrei debbano denazificare il paese dall’interno. Elimelek, uomo bizzarro, crea un personaggio da fumetto, Shitler, che è cacca con i baffetti da Hitler, copiato…

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“Conversazioni sentimentali in metropolitana”: una storia di succubi e manipolatori

Incipit È difficile passare in soli quaranta minuti dalla quiete bucolica della stazione ferroviaria di Cesano, all’inutile fretta della capitale. Non mi sono mai fatta problemi a guardare ciò che la realtà mi mette davanti. Il display dello smartphone della sconosciuta che mi siede accanto in Metropolitana, per esempio. La storia C’è una giornalista e scrittrice in età matura, Carola, affascinante e seducente, che in metropolitana conosce una ragazza giovane e bella, Lara. La donna cerca di aiutare la ragazza succube…

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Malaj, il racconto e le illusioni perdute

Avevo una ragazza, un lavoro, una busta paga di mille e tre netti al mese, e con gli straordinari, che di solito rifiutavo, potevo benissimo superare i mille e sei. Avevo un permesso di soggiorno, avevo amici quanti ne volevo, avevo un letto a una piazza e mezza. […] Avevo un buon rapporto con mio padre, l’unico albanese che non mi stava sul cazzo. [Vorrei essere albanese, pp. 7-8] Poche righe giuste permettono di afferrare la cifra stilistica e contenutistica…

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