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Crapula Edizioni

Variazione sul tema del ritorno

Sulla città dormiente s’incendiavano le stelle nel buio del cosmo, dove l’uomo vide l’ordine e lo mescolò in un sogno. Il suo fiato nebulizzato dal freddo, nella strada vuota della città, mentre il rumore dei passi si alternava al silenzio dell’inverno. Nella notte limpida come un mare in bonaccia l’uomo aveva gettato l’àncora e si era abbandonato all’attesa. Il pensiero era l’àncora – poiché di cosa può avvalersi quest’uomo se non del pensiero per non perdersi o per perdersi? La…

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Cave canem: Gli iniziati

[Laminetta trovata a Petelia]   Troverai a sinistra delle case di Ade una fonte, e accanto alla stessa bianco un cipresso che sta dritto: a questa fonte non accostarti vicino. E ne troverai un’altra, fredda acqua che scorre dalla palude di Memoria: davanti ci sono i custodi. Dici: sono figlio di Terra e Cielo stellante, inoltre la mia stirpe appartiene al cielo; e questo anche voi lo sapete. Sono arido di sete e muoio: ma datemi subito fredda acqua che…

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letteratura e altri buchi

La tela di Stein

Stando al dizionario etimologico, la memoria consta nella capacità della mente di trattenere determinate esperienze ed eventualmente riprodurle, a prescindere dalle occasioni che le hanno suscitate; diverse sono la reminiscenza, ovvero la facoltà di rievocare volontariamente alla mente i concetti appresi, e la ricordanza, che consiste nel momento in cui i fatti si presentano alla mente senza che questa si sforzi di richiamarli a sé. La memoria è una componente basica della nostra identità, elementare al punto da essere facile…

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letteratura e altri buchi

Lo Scuru: la litania di Razziddu Buscemi

Razziddu Buscemi, avvocato in pensione, agonizza in West Virginia. Intanto si racconta, solo, e la sua è “litania” dichiarata, cioè, secondo etimologia, «supplica», «preghiera» rivolta a Maria e ai santi per ricevere una benedizione o per placare l’ira divina: “Ora, pieno di morte, mi sforzo di parlare, tramite la debolezza, per saggezza. Sotto forma di litania, invaso dalla mia fine ultimativa.” (p. 11)

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Lupus in Crapula

Cave canem: l’individuo

Come dire che forse la credenza nell’individuo è fallace, quanto la credenza nella società, nei paesi, nelle epoche, nelle scuole. Che evidentemente è falsa. (J. L. Borges, Il secondo rinascimento o Ragnarök) Non si conoscono troppe cose sull’arte. Si pensa e si agisce come se bisognasse a tutti i costi trovarsi dentro qualcosa (la società, un movimento politico o ancora per assurdo la realtà). Io non sto da nessuna parte, scentrato, dislocato. Leggevi perché a quelle cose scritte concedevi il…

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Filologicon Crapula

O buono Appollo!

[Terror aeterni, ovvero la memoria è la più crudele] La gloria di colui che tutto move per l’universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove. Nel ciel che più de la sua luce prende fu’io, e vidi cose che ridire né sa né può chi di là discende; perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire. Veramente quant’io del regno santo ne la mia mente potei far…

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Writing Curse – Lezione Decima: naufragio (from Somewhere beach, bitch!)

Assidui allievi, siamo alla fine! Dov’è il confine, però, si comincia. Il rebus è forse proprio questo: da dove siamo partiti, per arrivare fin dove non siamo ancora arrivati? Per risolvere l’enigma si consiglia: scrivere, tecnica e occhio educato a leggere le cose contro luce. In fondo lo sappiamo tutti che un corpo davanti ad una fonte di luce più è voluminoso e più cade nell’ombra. Cade, sì, e vorrebbe stare proprio là vicino, dove si vede. N. B. Brevitas!

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Crapula Edizioni

Scontro al Vertice (VIII): Il Concilio

Sono McMetis, e comincio sempre da qualche parte. Oggi, con questa macchina nera – aerodinamico infallibile carro acheo! – vado a un incontro, che uno di loro mi ha comunicato, al telefono. “Non portarti i remi, si va sul carro.” Mi ha detto, per convincermi e strapparmi un sorriso. Io non rido. “Adelante” ho detto alla voce nel telefono. Poi, mi ha istruito sul Concilio. Ha usato cifre. Ha detto, nella voce sembrava un ragazzo: “Domani vengo io con te,…

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