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racconto breve

letteratura e altri buchi

Avant-garde, militaire et…

“Gli scrittori di storie brevi si vantano spesso di aver letto Pétrus Borel. Infatti, molti scrittori tentano di imitarlo. Che grande sbaglio! Dovrebbero, invece, imitare il modo in cui Borel si veste. Ma la verità è che loro non sanno proprio niente di lui o di Théophile Gautier o di Gérard De Nerval”.  Roberto Bolaño Ávalos All’interno del movimento chiamato genericamente “romanticismo francese” crebbe un ristretto gruppo di “minori”, designati con ogni sorta di epiteto (“petits romantiques”, “bousingos”, “Jeune-France”), che ne…

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Gottfried Wolfgang

La vita non è che il sogno di un’ombra. Pindaro   TONY: Ti dirò di più, è stato catturato un pesce, Un pesce mostruoso, con una spada sul fianco, una lunga spada. Un’asta al braccio e una pistola al naso, un’enorme pistola, E lettere dell’albero alla sua bocca dal duca di Firenze. CLEANTHES: Questa è una mostruosa bugia.  TONY: Lo confesso. Pensi che ti abbia detto la verità? Fletcher, Wife for a Month   I  Mi trovavo da diverso tempo…

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Champavert, il licantropo

PARIGI Perché la società non è che un brago fetente Il cui fondo, certo, è uno e puro e lucente, Ma ciò che si vede di più sporco, di più Velenoso e pestifero, viene sempre da su! Ed è una vergogna! È un guazzabuglio di erbe Gialle, di aride canne sbocciate in gerbe, Tronchi marci, funghi squarciati e inverditi, Arbusti spinosi incrociati e impazziti, Fango verde, schiumoso e brulicante di insetti, Di rospi e di vermi, che in solchi infetti…

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Il beccamorto

È così che si scende gioiosamente Il fiume della vita!   Se mi trovassi a conversare del nostro eroe al Jardin des Plantes o sotto le volte della Sorbona, lo sviscererei in tutte le accezioni, lo ramificherei all’infinito, ne formerei mille combinazioni, e delle più ingegnose; ma qui, dove noi non incassiamo stipendi reali per intorbidire la trasparenza del nostro soggetto, dirò semplicemente che esistono, al più, da investigare tre specie di beccamorti effettivamente distinte: il beccamorto municipale, il beccamorto…

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Retrospettiva: Petrus Borel

Retrospettiva: Petrus Borel A cura di Marco Canneva, Antonio Russo De Vivo, Luca Mignola. *** Gottfried Wolfgang Traduzione di Marco Canneva Revisione e editing Luca Mignola Incipit: Mi trovavo da diverso tempo a Boulogne quando, al sopraggiungere del giorno della partenza, un mattino, il mio anfitrione mi si avvicinò con gentilezza e mostrandomi un rotolo di scartoffie abbastanza voluminoso: «Tenete» mi disse «permettetemi signore di mostrarvi queste, ne potrete senza dubbio trarre, a differenza di me, miglior vantaggio. [Continua a leggere]…

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Alberto Laiseca – Gradinata di gioielli

Gradinata di gioielli di Alberto Laiseca Uccidendo nani a bastonate Edizioni Arcoiris, 2017 Collana: Gli Eccentrici, a cura di Loris Tassi *** Il bey della Turchia, Hashyud, fece costruire sette palazzi sovrapposti in cui rinchiuse, l’una dopo l’altra, le sue sette consorti con tutti i loro beni. Ognuna gli durava più o meno due anni. Quando si stancava di lei le regalava vestiti magnifici, a mo’ di corredo funebre, e poi la imprigionava in un palazzo, eretto sopra il precedente….

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Il redentore

“Non ci si deve far incantare dall’illusione di una facile salvezza.” Satoshi Kon   La quercia La storia è di quelle buffe, e mi va di raccontarla. Era un pomeriggio d’autunno – di novembre, mi pare –, ai tempi in cui gli unici grilli che m’impegnavano le giornate erano la droga e i localetti. Mi trovavo sul versante pratese dei monti della Calvana, all’ombra di una vecchia quercia che cresce a lato della strada a mezzacosta che si snoda tra…

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La bufera

La città di Prato stava ancora dormendo. L’orologio segnava le cinque, e il silenzio era perfetto, in quell’afosa mattina d’Agosto. Io e H. parcheggiammo lo scooter davanti al giardino del Dottor Langianni, il mio psichiatra, quartiere La Pietà. Salimmo le scale della villa in punta di piedi, le nostre camicie sapevano dell’acre della marmitta. Non ci volle poi molto a trovare la camera da letto. “Avanti con quel coltello.” “Cosa c’entra tutto questo con la libertà?” balbettai; la destra tremava…

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I felpati

In famiglia abbiamo un Natale leggendario, “il Natale che Mimmo cacò sul Presepe”. Tutti gli anni, puntuale come la ricrescita, si abbatte sul pranzo il momento in cui qualcuno, di solito quell’idiota di zio Gino, farfuglia con la bocca piena: «ma quando Mimmo cacò sul Presepe?» Mimmo avvampa. Tutti mi guardano, perché fu deciso – venti, cent’anni fa, non lo so – che sono quella che sa raccontare. Non mi faccio pregare perché tanto non mollano, se non li accontento…

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letteratura e altri buchi

Derive del racconto breve e fantastico

Che cos’è un racconto fantastico? Non possedendo una risposta che possa circoscrivere i limiti narrativi, linguistici e poetici del genere, ho deciso di seguirne alcuni sviluppi tradotti, dedotti o intuiti dalle opere di scrittori di racconti[1], che consentono di poterne seguire le linee di deriva, per invenire lungo quel percorso, il quale più che definire il genere lo attraversa e continuamente lo supera e lo inventa.  1.       Alchimia del racconto fantastico  a.      Apparenza e immediatezza L’insospettabile Rimbaud chiamato in causa…

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